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A Maggio a Sarzana si svolgerà l’Acoustic Guitar Village

Posted by on Apr 18, 2016 in Uncategorized |

Da 18 anni a questa parte una delle più importanti manifestazioni musicali d’Italia dedicata ad uno strumento amatissimo, la chitarra acustica, si svolge tra la città di Cremona e quella di Sarzana. Si tratta dell’Acoustic Guitar Meeting, un doppio appuntamento che si è svolto ogni anno in mesi diversi nelle due cittadine, all’interno del quale non solo si sono esibiti grandi artisti del panorama internazionale, virtuosi della chitarra, ma soprattutto si è dato spazio anche ai settori della liuteria chitarristica e della didattica. Ad ogni edizione l’evento è cresciuto sempre di più, assommando un numero sempre maggiore di partecipanti e rendendo necessaria una revisione del format al fine di andare incontro alle mutate esigenze di un pubblico sempre più vasto e sempre più esperto. Così l’edizione 2016 dell’evento è stata modificata in molte dei suoi aspetti principali, pur conservando la vocazione di fondo che è quella dell’esaltazione del mondo della chitarra acustica sotto ogni suo aspetto. L’Acoustic Guitar Meeting è diventato così l’Acoustic Guitar Village, un complesso formato da mostre ed esposizioni di liuteria storica, corsi di liuteria e di didattica della chitarra, il cui centro d’interesse sarà il concorso che vedrà fronteggiarsi giovani musicisti emergenti a colpi di note. L’Acoustic Guitar Village si svolgerà nel mese di settembre 2016, in contemporanea a Cremona Mondomusica, presso la Fiera di Cremona. L’evento sarà però anticipato dall’Acoustic Guitar Village che si svolgerà a Sarzana tra il 27 e il 29 del mese di maggio. La principale novità della sezione ligure della manifestazione sarà il suo distribuirsi su diversi palcoscenici. Il principale, come da 18 anni a questa parte, sarà la Fortezza Firmafede, ma saranno coinvolte anche Piazza Garibaldi, Piazza De Andrè e Piazza Matteotti. Anche se il programma definitivo non è ancora stato ufficializzato, già si consoce il modo in cui le varie iniziative si svolgeranno tra queste quattro diverse location. Nella giornata di venerdì 27 maggio si terranno le preselezioni del concorso “New sounds of acoustic music”, dedicato alla memoria di Stefano Rosso. La finale del concorso avrà luogo nel mese di settembre, all’Acoustic Guitar Village di Cremona. A sfidarsi saranno cantautori, chitarristi, gruppi emergenti che poi si esibiranno nei vari locali della città, animando tutto il centro di Sarzana. Nella giornata di sabato 28 maggio ci saranno due momenti importanti. Il primo si svolgerà in Piazza Matteotti e avrà come titolo “Figli di Dylan”. Si tratterà di una celebrazione per festeggiare i 75 anni di Bob Dylan, che verrà ricordato con la proiezione del film cult “Orfeo 9” e con l’esibizione di molti musicisti che riproporranno numerose delle sue indimenticabili canzoni. Sul palco, tra gli altri, si esibiranno Massimo Donno, Massimiliano Spada, Chiara Ragnini e il Luca Burgalassi Quartet, con la partecipazione straordinaria di Tito Schipa Jr. Sempre nella giornata di sabato in Piazza Garibaldi ci sarà la rassegna “Womans and Guitar”, tutta dedicata all’altra metà del cielo; a seguire in Piazza De Andrè ci saranno i saggi degli allievi di Scuolacustica, mentre l’animazione per le strade sarà a cura della “One man band” di Paolo Sgallini. Infine nella giornata di domenica 29 maggio in Piazza Matteotti si ricorderà la figura di Bob Brozman attraverso le esibizioni di diversi artisti e musicisti, ed anche gli altri due parchi di Piazza Garibaldi e De Andrè si riempiranno di musica con le performances di Andrea Tarquini Trio, Danilo Cartia Trio e Giovanni Pelosi. In conclusione ci saranno ancora le animazioni musicali per strada di Paolo Sgallini e la presentazione del IV Bluegrass Meeting. Altri dettagli seguiranno, ma il rinnovato Acoustic Guitar Village di Sarzana promette già molto bene per tutti gli appassionati di chitarra acustica.

Concorso di pittura in estemporanea, di ceramica e di terracotta

Posted by on Apr 2, 2016 in Concorso, News, Sarzana |

Concorso

Casinò di Montecarlo – Pittura di Daniel Barrè – Immagine cortesia di casinoinrete.com

Si è concluso il secondo concorso di pittura e di ceramica dedicato al Festival Napoleonico organizzato dal Consorzio Sviluppo Sistema Sarzana patrocinato dal Comune di Sarzana.

{2235F2F1-C64C-4A59-89F2-CE0B8A3D72B4}_concorso_bigNella cornice del Teatro Impavidi la giuria presieduta dal Professore Ambrogetti ha decretato il primo premio per la Pittura a Sergio Scantamburlo Per le spiccanti qualità pittoriche espresse con linguaggio penetrante e fortemente espressivo” per la ceramica a Elena Chiappini “per la ricchezza del linguaggio plastico e la varietà delle tecniche”.
Si sono qualificati secondi per la pittura: Marchi Ombretta
per la ceramica: Grazia Abbate
terzi per la pittura: Elena Moreno
per la ceramica: Silvana Chiaudani.
Sono stati segnalati in oltre Nicla Fiasella, Rosella Bolognini, Geoges Battisti.

Hanno partecipato:

Giobatta Framarin, Anita Tonarelli, Elena Moreno, Sergio Scantamburlo, Sonia Menghi, Valeria Abate, Ombretta Marchi, Neddi Gianrossi, George Battisti per la pittura.

Festival-gifts-cartoon-3D-animals-shape-Hand-painted-Giraffe-font-b-Cow-b-font-Dog-CatRosella Bolognini, Sonia Menghi, Carlo Governato, Donatella Bellesia, Ombretta Marchi, Clara Fornasari, Lia Battaglia, Maria Gasparotti, Elena Chiappini, Alessia Prosperi, Paola Ghironi, Nicla Fiasella, Silvana Chiudani, Carla Colvara, Grazia Abbate per la ceramica.

 

 

Sarzana difende i suoi alberi monumentali

Posted by on Mar 29, 2016 in Uncategorized |

Nei primi giorni del mese di marzo è sorta un’accesa diatriba tra la Regione Liguria, la Sovrintendenza e l’associazione di cittadini denominata “Sarzana, che botta!” relativamente ad una questione molto spinosa e che, a quanto pare, sta molto a cuore agli abitanti della città ligure. L’oggetto della polemica sono cosiddetti “alberi monumentali”, i quali sono stati censiti in tutta Italia nel 2013 a seguito della legge 10 del Governo. Con quella legge si imponeva ad ogni comune di redigere un Albo degli alberi del proprio circondario che potessero essere considerati “monumentali”, Albo che poi ogni comune era tenuto ad inoltrare in regione. L’aggettivo di “monumentali” sembrava dovesse contraddistinguere non solo alberi il cui interesse di tipo naturalistico fosse conclamato, ma che in qualche modo fossero entrati a far parte del tessuto urbanistico e della vita di un centro abitato. Per quel che concerne Sarzana pare che quell’Albo prevedesse un’unica voce, vale a dire la canfora che si trova nel perimetro dell’ex ospedale San Bartolomeo. Di conseguenza il comitato “Sarzana, che botta!” ha deciso di far sentire la sua voce, alzandola in difesa di altre specie arboree che si trovano nei luoghi topici della città e che, a parere dei componenti dell’associazione, hanno uguale diritto ad essere tutelate e ad essere riconosciute come monumentali. In primis si sono elencati, all’interno di una lettera che è stata spedita sia alla Regione Liguria che alla competente Sovrintendenza, i cipressi della strada dei Luperi. Questi cipressi infatti, che fanno parte del panorama urbano ormai da anni, dovrebbero a breve essere rimossi per consentire una più agevole viabilità nei dintorni dello stadio Mario Luperi, che la strada in questione circonda. Si parla di cipressi secolari, la maggior parte dei quali verrebbe abbattuta, mentre i pochi superstiti dovrebbero essere potati in modo piuttosto radicale al fine di consentire il passaggio degli autobus che conducono le squadre verso lo stadio. All’interno della missiva il comitato “Sarzana, che botta!” ricorda come in realtà ad oggi la maggior parte dei pullman diretti al campo sportivo seguano in realtà un’altra via da accesso; inoltre si contesta il fatto che si voglia fare di questa strada un’arteria principale, aperta al traffico per tutti i giorni dell’anno, mentre secondo il decreto Lunardi del 2001 ciò non sarebbe possibile, mancando tutti i parametri elencati in quella legge. Anche il fatto di aver previsto un novo tipo di asfalto, e il rimpiazzo dei cipressi con altre specie arboree, sembra non soddisfare i cittadini in piena protesta. All’interno della lettera l’associazione ricorda inoltre che molte altre sono state le dimenticanze e le omissioni operate all’interno dell’Albo degli alberi monumentali. Non solo sembrano essere stati dimenticati i cipressi secolari di via Luperi, ma anche molti altri esemplari degni di nota: le piante secolari dei giardini di Porta Romana e di piazza Battisti; la magnolia dell’Asilo Spina; gli alberi che fiancheggiano i viali di accesso al centro storico di Sarzana; la quercia presente al convento dei Cappuccini e gli alberi che vanno a formare il parco della settecentesca Villa Ollandini. La conclusione dell’associazione “Sarzana, che botta!” è che sia necessario rivedere radicalmente la struttura dell’Albo degli alberi monumentali per includervi anche tutte le realtà sopra descritte, degne di nota non meno che la canfora di San Bartolomeo, e soprattutto meritevoli di essere tutelate e conservate anche e soprattutto per non andare a modificare il panorama urbano di una città che vuole difendere il suo patrimonio verde.

Lo street food a Sarzana

Posted by on Mar 14, 2016 in Uncategorized |

street-food-sarzanaSi sa che uno dei maggiori business del momento è quello enogastronomico. Mai come in questo momento i turisti, quando vanno a visitare una nuova città o una nuova meta, desiderano anche poter conoscere e assaggiare le tipicità locali. Da questo punto di vista l’Italia non ha niente da invidiare a nessuno e il cibo diventa dunque un mezzo di promozione di facile accessibilità e di grandissimo richiamo. Una delle declinazioni più amate del cibo è il cosiddetto “cibo di strada” o, per usare un termine anglosassone maggiormente di moda, lo “street food”. Lo street food sembrerebbe essere un’invenzione americana, con i suoi hot dog e i suoi hamburger da mordere mentre si cammina tra le strade di un centro urbano; ma in verità la tradizione di alimenti che si possono consumare non solo seduti ad una tavola imbandita è assai radicata fin da tempi remoti in Italia. Per questo il comune di Sarzana ha deciso che nel 2016 replicherà un evento che ha avuto già una prima edizione nel 2015, rendendolo ancora più completo e festoso. Nel 2015 ha fatto tappa nella città ligure lo “Streeat Foodtruck Festival”, un festival itinerante di mezzi ambulanti che dispensavano alimenti tipici di ogni angolo d’Italia. L’amministrazione è stata talmente soddisfatta del risultato ottenuto con quell’iniziativa che ha pensato di fare il bis, ma stavolta facendo le cose più in grande. Si è così chiesta la collaborazione di TAG e la consulenza di Umberto Bonanni, vero esperto in materia di animazione turistica. Per il 2016 dunque è stato annunciato il programma di “Sarzana Street Food, Beer & Vintage”. L’evento si svolgerà nel mese di maggio, e più precisamente nelle giornate di venerdì 13 (dalle ore 17:00 alle 24:00); sabato 14 (dalle ore 11:30 alle 24:00) e domenica 15 (dalle ore 11:30 alle 24:00). Come fa intuire lo stesso titolo, questa volta si darà maggior risalto al settore delle birre artigianali, che in questo momento stanno vivendo una grandissima fortuna nei gusti dei consumatori che desiderano scoprire gusti sempre nuovi, legati alle realtà territoriali. All’interno del centro storico della città, e più precisamente tra piazza Matteotti, via Landinelli, piazza De Andrè e piazza Garibaldi, si posizioneranno i food truck, selezionati tra i migliori e più ricercati dell’intera penisola, alla Cittadella ci sarà il punto di degustazione delle birre artigianali. Presentando l’iniziativa il sindaco Alessio Cavarra e l’assessore al turismo Sara Accorsi hanno espresso la loro intenzione di non intralciare l’attività dei ristoratori locali, al contrario. L’evento è stato annunciato e pubblicizzato con tanto anticipo proprio per dare a tutti i gestori locali il tempo di prepararsi in modo adeguato, magari presentando una propria personale rivisitazione del tema dello street food. L’amministrazione comunale non nasconde la sua soddisfazione per aver posto Sarzana tra i primi comuni liguri, forse il primo in assoluto, che abbia pensato ad organizzare una manifestazione con la tematica del cibo di strada. Soprattutto si pensa che il “Sarzana Street Food, Beer & Vintage” possa aiutare a portare avanti il processo di destagionalizzazione turistica della città che è già in atto. Dati alla mano, si può infatti rilevare un crescente aumento del flusso turistico a partire dal 2014, grazie proprio all’offerta di qualità che la cittadina ligure è stata in grado di offrire. Uno degli eventi di punta della stagione turistica è il “Sarzana Jazz and Blues”, che esattamente come il festival del cibo di strada mira soprattutto a vivacizzare e valorizzare l’intero centro cittadino. Gli organizzatori sono convinti che il “Sarzana Street Food, Beer & Vintage” potrà diventare un altro appuntamento fisso del cartellone di Sarzana, e l’edizione 2016 ne sarà il banco di prova.

A Sarzana il progetto “Un attimo sto arrivando”

Posted by on Feb 26, 2016 in Uncategorized |

Nel mondo contemporaneo le distanze si sono incredibilmente accorciate. Se un tempo coprire lunghi tragitti era praticamente impossibile, o richiedeva un arco di tempo che poteva comprendere anche un’intera vita umana, al giorno d’oggi non solo le comunicazioni si sono enormemente semplificate, ma anche spostarsi da un luogo all’altro è molto più facile e rapido. L’altro lato della medaglia di questa facilità nei trasporti consta della perdita di senso del viaggio stesso. Attraversando località e posti a grandi velocità non c’è modo di soffermarsi per conoscere luoghi, persone e situazioni, tutto scorre via e alla fine il viaggio non ha più una dimensione esistenziale e formativa come invece aveva in passato. Probabilmente ragionando su tutto questo due artisti curiosi e anche avventurosi, Helena e Carlo, hanno deciso di dare vita ad un progetto che ormai sta andando avanti da alcuni mesi e che consentirà loro di coprire la distanza che separa l’Italia dalla Svezia con una modalità di trasporto a dir poco desueta: vale a dire a dorso di asino. Carlo è un regista teatrale che nella sua vita ha esercitato molte professioni diverse. È stato agricoltore, barista e calciatore; ancora oggi non disdegna di lavorare a contatto con la natura. Helena invece di professione è funambola: cammina sul filo da molti anni con il gruppo Alkemisterna e ha imparato l’arte sottile dell’equilibrio. Quando Hanna e Carlo si sono incontrati e conosciuti, hanno ipotizzato l’idea di tentare una nova forma di cammino: una camminata lenta e meditata che riscoprisse il piacere del contatto con il mondo e con le persone. Quell’idea ha preso una forma concreta quando ai due soggetti umani si sono uniti altri due soggetti animali: Toni e Auroralba, due asinelli. Toni ha otto anni ed è un animale quieto e pacifico ma anche molto testardo; a detta di Helena eCarlo se non ha voglia di camminare non c’è modo di smuoverlo. Auroralba è tutta bianca e ha un carattere molto docile e mansueto. Camminare con Toni ed Auroralba significa davvero scoprire un passo del tutto nuovo. Il viaggio di questo insolito gruppetto è partito nell’aprile del 2015 dalla provincia di Padova, grazie alla collaborazione dell’associazione “A passo lento” che da sempre organizza varie iniziative con gli asini. Poi si è mosso con calma e lentezza, assaporando ogni sosta, verso la sua meta finale, che sarà Göteborg (Svezia). In questo tragitto una tappa molto importante è stata quella che si è svolta il giorno domenica 7 febbraio, alle ore 17:30, presso i Fondachi di Sarzana. A Sarzana i partecipanti al progetto “Un attimo sto arrivando” erano già stati nel luglio dello scorso anno per presentare la loro iniziativa, insieme ad un altro progetto collaterale che è il Network degli alberi. Durante il tragitto infatti Helena e Carlo affidano dei germogli a chi si offre volontario per poi curarli e farli crescere, in modo tale che si formi una nuova comunità di alberi che un giorno svetteranno a segnare il percorso del viaggio fatto in questi giorni. I Fondachi di Sarzana hanno offerto una calorosa accoglienza ai viandanti, come si può leggere anche sul blog che Helena e Carlo tengono costantemente aggiornato per far conoscere il modo in cui procede il loro tragitto con gli asini Toni e Auroralba. In questo modo la città di Sarzana ha dimostrato la sua capacità di aderire a progetti di respiro internazionale, e anche con uno sfondo sociale. Infatti, “Un attimo sto arrivando” nasce anche dalla riflessione sui flussi migratori, poiché vuole scoprire cosa significa dover percorrere lunghi chilometri a piedi, anche se non spinti dalla necessità come invece accade ai profughi.

La ripresa dell’economia a Sarzana

Posted by on Feb 12, 2016 in News |

La crisi economica si è fatta sentire in modo drammatico negli ultimi anni in tutta Italia, ed anche nella città di Sarzana. Per fortuna però ora si cominciano a registrare dei segnali di ripresa, come dimostrato dai dati presentati dalla CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa) durante un’incontro tenutosi presso la sala consiliare. All’appuntamento, che si è svolto il 28 gennaio 2016, erano presenti due rappresentati locali della CNA, Massimo Magnavacca e Matteo Tiberi. Magnavacca e Tiberi sono intervenuti in conclusione di un’interessante iniziativa a sfondo sociale a cui hanno dato vita gli artigiani aderenti a CNA, e che a loro detta ha rappresentato un buon esempio di come le interconnessioni tra enti, persone e imprese possano dare un contributo non indifferente alla ripresa economica. Magnavacca ha presentato alcuni dati concreti: negli anni scorsi infatti si sono purtroppo dovute contare le numerose aziende che hanno chiuso, e che quindi hanno dovuto interrompere l’iscrizione alla CNA. Questo trend negativo si è finalmente interrotto tra il 2014 e il 2015. Se infatti nel 2014 le attività chiuse sono state sessanta, nel 2015 sono state solo 30. Un dato positivo in un quadro generale che ancora resta negativo ma che pare indurre ad un cauto ottimismo. Inoltre sono state registrate anche delle nuove assunzioni, ben 20, queste in netta controtendenza rispetto al passato. Secondo l’analisi fatta da Magnavacca, questi dati possono continuare a dare risultati positivi soprattutto investendo molto nella formazione. Infatti è necessario che nuove imprese artigiane giungano a rimpiazzare quelle che hanno dovuto chiudere, ma per fare questo è necessario che chi decide di avviare un’attività non si improvvisi, ma possa disporre di un solido background. Questo non è solo un desiderio vagheggiato: la CNA di Sarzana ha infatti deciso di attivarsi concretamente. Infatti, a partire dal 12 febbraio, è aperto uno sportello informativo presso il quale, ogni prima e seconda settimana del mese, sarà possibile chiedere informazioni su fisco, credito e normative varie. In seguito è stato Matteo Tiberi a spiegare l’iniziativa che gli artigiani di Sarzana hanno voluto e portato a termine nel 2015. Nello specifico, si è trattato di due interventi: il posizionamento delle tende per la scuola materna di Marinella, e la raccolta fondi per l’associazione Vittoria, che si adopera per combattere le violenze domestiche. I due interventi hanno avuto lo scopo di dimostrare come gli artigiani e la piccola e media impresa possano dare un contributo fattivo alla vita della comunità, anche per spingere la popolazione di Sarzana a guardare a queste attività produttive in modo più positivo e anche partecipativo. L’intenzione della CNA è anche di creare degli appuntamenti nelle scuole, per sensibilizzare i ragazzi ed avvicinarli fin da giovanissimi alla realtà dell’artigianato. Secondo Tiberi è infatti necessario che Sarzana punti proprio su questo settore produttivo per poter concretizzare la sua ripresa. A concludere l’incontro è stato il sindaco della città, Alessio Cavarra, il quale ha ringraziato il CNA per tutto quello che sta facendo per la ripresa del Paese. Anche Cavarra si è detto soddisfatto dei risultati ottenuti, soprattutto del diminuito numero di chiusure, che è un segnale molto positivo per la città e soprattutto può servire ad infondere un po’ di ottimismo. Ovviamente però c’è ancora da lavorare molto per il futuro: anche secondo Cavarra, come per i responsabili della CNA, la chiave di lettura sta nella diversificazione dell’offerta e soprattutto in un’offerta di qualità elevata, fattori che saranno tenuti presenti nella stesura del piano di marketing dell’Amministrazione Comunale.