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La Soffitta nella Strada

Posted by on Set 13, 2016 in Uncategorized |

L’estate di Sarzana è stata animata anche quest’anno da un evento ormai irrinunciabile tanto per i cittadini che per i molti turisti che affollano la località nei mesi caldi. Stiamo parlando de “la Soffitta nella Strada”, un mercatino di antiquariato che conta moltissime adesioni anche tra gli espositori che vengono fin qui da tutta Italia. Nel 2016 si è voluta rinverdire questa tradizione dando un nuovo volto all’iniziativa, che si svolge una volta al mese ma che in agosto ha avuto una durata eccezionale, dal 6 al 21. Le vie del centro sono state affollate da oltre 100 bancarelle: davvero straordinaria l’adesione a questa nuova edizione, che si è affiancata ad un altro evento molto amato dell’estate sarzanese, ovvero la Calandriniana.

La Calandriniana si potrebbe definire un museo open space, un’esposizione d’arte a cielo aperto che si svolge in piazza Calandro (da cui il nome).Entrambe gli appuntamenti sono piuttosto longevi: la Calandriniana è arrivata alla sua 36esima edizione, mentre il mercatino dell’antiquariato la Soffitta nella Strada è giunto al suo 52esimo appuntamento. Quest’anno però si sono introdotte alcune novità, finalizzate soprattutto a valorizzare il più possibile il centro storico di Sarzana attraverso una maggiore razionalizzazione dello spazio e del suo sfruttamento. Si è così cercato di dipanare le bancarelle e gli espositori per tutto il dedalo di vie che costituiscono il centro storico del Paese; anche se non si è riusciti ad assicurare una copertura completa è stato possibile far conoscere ai visitatori angoli che normalmente restano un po’ in disparte, come ad esempio piazza Caprini.

Qui dal 19 al 21 agosto è stato allestito un piccolo mercatino alternativo, costituito soprattutto da venditori di prodotti enogastronomici tipici del territorio, oltre che da hobbisti e rappresentanti degli antichi mestieri. A completare il quadro, i bambini con i loro lenzuoli e i loro mercatini improvvisati. La proposta, per quel che riguarda la merce esposta,è ovviamente cambiata rispetto agli anni passati. La crisi economica purtroppo si fa sentire in ogni settore, e gli espositori sanno che per avere buone speranze di vendita devono calibrare i loro prodotti su prezzi che siano accessibili ai più.

Allo stesso tempo però sono sati presenti anche antiquari prestigiosi, che si sono rivolti ad un target più elevato. L’organizzazione di un evento dalla durata così lunga non è affatto semplice, ma il sindaco di Sarzana, Alessio Cavarra, ha detto di essere molto soddisfatto della forma che gli amministratori della città sono riusciti a dare ai due eventi, la Soffitta nella Strada e la Calandriniana, differenti eppure complementari.

Infatti le due manifestazioni dimostrano una qualità molto elevata: da un lato al mercatino dell’antiquariato affluiscono espositori da ogni parte della penisola, segno che Sarzana è una piazza appetibile ed ambita.

Dall’altro la mostra d’arte richiama nomi importanti del panorama artistico nazionale e diversifica l’offerta turistica anche in chiave culturale. Inoltre l’organizzazione ormai è impeccabile, tanto che, nonostante la pacifica invasione di bancarelle e turisti durata per ben due settimane, si è cercato di creare il minor disagio possibile ai residenti.

Ad esempio si è intensificato il sevizio di raccolta differenziata porta a porta, non limitandolo solo ai residenti, come di consueto, ma permettendo anche agli espositori di poterne usufruire. I prossimi appuntamenti della Soffitta nella Strada ci saranno nei mesi autunnali, settembre e ottobre, ed infine a dicembre, a ridosso delle festività natalizie.

Sarzana a tavola

Posted by on Ago 18, 2016 in Uncategorized |

L’estate di Sarzana si anima con il ripetersi di un appuntamento diventato ormai tradizionale, visto che nel 2016 giunge alla sua XXVIesima edizione. Si tratta della manifestazione enogastronomica dal significativo titolo “Sarzana a tavola”, evento che ha un duplice scopo. Da un parte, mira a far riscoprire i gusti locali a chi a Sarzana vive da sempre; dall’altra vuole intrattenere con gusto e piacere i tanti turisti che in questo periodo dell’anno affollano la località. “Sarzana a tavola” infatti si svolge nel periodo di punta dell’estate, tra il 6 e il 15 agosto: ben dieci giorni durante i quali la piazza centrale del paese, piazza Matteotti, verrà occupata dagli stand gastronomici e dai tavoli che consentiranno a migliaia di persone di poter degustare i tanti piatti e le tante ricette che verranno proposte. Nonostante la piazza non sia di grandi dimensioni, infatti, vi troveranno posto 18 espositori e ben 400 sedute. Si calcola che nel complesso durante la manifestazione su queste tavole siederanno tra le 12 mila e le 14 mila persone, numeri davvero stupefacenti se si considera che la pizza, come si diceva, non ha che modeste dimensioni. Ma forse il motivo del successo sempre crescente che “Sarzana a tavola” ha incontrato in questi anni sta proprio in questo, nel fatto che raccoglie in poco tempo e poco spazio un’intera tradizione che parla non solo di decenni di storia, ma anche di tantissime realtà che si trovano tutte rappresentate nei piatti e nelle specialità che vengono cucinate e offerte ai visitatori. In passato, come ricorda il presidente della locale CNA Matteo Tiberi, ci sono state anche alcune polemiche. I ristoratori della città si sono sentiti depauperati della loro potenziale clientela da quella che veniva vista come una “concorrenza sleale”. In realtà, ha spiegato Tiberi presentando la manifestazione, “Sarzana a tavola” non toglie niente a nessuno, anzi, crea una possibilità più vasta per tutto il territorio. Molto spesso i turisti non trovano posto a tavola nei locali della zona, e per farlo devono prenotare con molto anticipo. In questo modo invece si concede a tutti la possibilità di degustare i prodotti sarzanesi. Inoltre, agli stand non vengono serviti alcuni beni accessori, come ad esempio il caffè, che possono essere quindi fruiti negli esercizi commerciali dei dintorni, che beneficiano dunque anche di un ritorno economico, oltre che di immagine. “Sarzana a tavola” è cibo in ogni sua declinazione: non solo mangiato ma anche compreso attraverso le due pubblicazioni che saranno al centro dell’evento. A tutti i partecipanti, a titolo gratuito, viene infatti distribuito un libretto di ricette dal titolo “Convivio”, corredato anche della cartina della manifestazione e della descrizione di alcune delle realtà partecipanti. Inoltre, nella giornata di giovedì 11 agosto verrà presentato il libro “Sarzana con gusto”, all’interno del quale due studiosi del posto, Gabriella Molli e Nicola Caprioni, hanno tracciato una storia ragionata delle ricette più tipiche del sarzanese. Se un tempo “Sarzana a tavola” aveva un’importanza secondaria rispetto ad uno degli eventi più importanti del calendario cittadino, ovvero il mercatino dell’antiquariato e del modernariato “Soffitta nella strada”, adesso accade esattamente il contrario. Questa manifestazione enogastronomica ha acquisito una dignità tutta sua ed è diventata a buon diritto una delle principali attrattive per i turisti che vengono a Sarzana e nel suo territorio per le ferie estive, consentendo di mangiare con gusto e salute in una location davvero esclusiva.

Sarzana capitale dei vegetariani

Posted by on Ago 10, 2016 in Uncategorized |

Anche tra gli italiani, notoriamente popolo di buongustai, si sta diffondendo sempre di più la consapevolezza del fatto che nutrirsi in modo equilibrato e attento possa contribuire non solo al mantenimento di un buono stato di salute, ma anche agli equilibri dell’ecosistema. Per questo la dieta vegetariana, insieme a quella vegana, che prevedono il rifiuto di alimentarsi con cibi di derivazione animale, stanno diffondendosi sempre di più, e soprattutto non sono più considerate una stravaganza ma un modo consapevole di vivere e di alimentarsi. Un evento molto importante per questa realtà è rappresentato da un festival che si è svolto già l’anno scorso a Sarzana con grande successo, tanto che l’amministrazione comunale ha deciso di ripeterlo anche nel 2016.

Tra il 29 e il 31 luglio infatti, presso la Cittadella di Sarzana, si è svolto il CastleVegetarianFestival, una manifestazione interamente dedicata al cibo vegetariano e vegano, e non solo. Fulcro dell’evento sono stati sicuramente gli oltre 100 stand che hanno affollato il castello, molti dei quali provenienti da ogni angolo dell’Europa, tutti rappresentati di prodotti adatti a chi segue un’alimentazione vegetariana o vegana. Ma non sono mancati anche ospiti importanti, primo fra tutti Pietro Leemann. Leemann è uno chef che gestisce un ristorante e Milano, “Joia”, che è il primo ristorante vegetariano ad aver ricevuto una stella sulla guida Michelin. Questo equivale ad una equiparazione dell’alimentazione vegetariana a quella tradizionale, e finalmente al superamento di un vecchio pregiudizio. Al Festival di Sarzana Leemann ha presentato il suo libro che si intitola “Il sale della vita”. In programma ci sono stati poi numerosi interessanti incontri sui più svariati argomenti: il dottor Marcello Palmio ha parlato di “Alimentazione e cibi di luce”; un pool di dottoresse specializzate in problemi femminili ha tenuto l’intervento intitolato “La Salute come equilibrio corpo-mente-anima”.

Francesco Oliviero ha spiegato il modo in cui sia possibile applicare i principi della fisica quantistica alla vita quotidiana per trarne benessere con il convegno “Il gioco della vita”, mentre Thomas Torelli ha tenuto la conferenza “FoodReLOVution,tutto ciò che mangi ha una conseguenza”. Si sono inoltre svolti dei workshop olistici rivolti ad adulti e bambini; ma il CastleVegetarianFestival non è stato solo cibo. Ci sono state infatti anche molte manifestazioni artistiche, testimonianze della creatività umana in ogni parte del globo. Ad esempio, ci sono state esibizioni di pizzica salentina, una delle danze popolari italiane più amate in tutto il mondo, oltre a danze tradizionali indiane, spagnole e brasiliane. Dedicati invece specificatamente al cibo sono stati due showcooking in programma, nel corso dei quali degli chef accreditati hanno mostrato ai presenti tutti i segreti di una buona cucina vegetariana e vegana.

A tutti coloro che pensano che chi non mangia certi cibi sia una persona triste o non completamente “sana”, il Festival di Sarzana ha dimostrato come il mondo di chi decide di seguire un’alimentazione vegetariana sia invece colorato, ricco di spunti non solo culinari ma anche artistici e culturali. L’assessore al turismo e commercio di Sarzana, Sara Accorsi, ha infatti detto che il comune ha proprio cercato di valorizzare un ambito che troppo spesso viene sottovalutato e al quale viene prestata poca attenzione, ma che è invece ricco di potenzialità. Il comune ha quindi offerto il suo patrocinio agli organizzatori della manifestazione, l’associazione Greenhope Sarzana, che da sempre si occupa di promulgare uno stile di vita e di alimentazione più sano e rispettoso dell’ambiente.

Sarzana con Gusto

Posted by on Lug 28, 2016 in Uncategorized |

L’Italia è un Paese dalla fortissima vocazione enogastronomica: in qualunque paese si vada, qualunque regioni si visiti, è possibile trovare ricette tipiche che caratterizzano il luogo e le persone come se fossero una specie di marchio di fabbrica. Ovviamente, la Val di Magra e Sarzana non sono da meno, solo che fino a questo momento mancava uno strumento veramente completo ed organico che parlasse della cucina locale e dei suoi molti risvolti antropologici. Tale strumento ora però esiste, ed è stato presentato venerdì 15 luglio presso la Sala del Consiglio Comunale di Sarzana. Si tratta del libro “Sarzana con gusto”, edito dalla genovese ERGA e curato da Gabriella Molli e Nicola Caprioni.

Questo volume contiene parecchie ricette, ma non si può definire semplicemente un ricettario: nelle sue 176 pagine si fa un vero e proprio excursus sulle tradizioni del territorio, e sul modo in cui certe ricette tipiche sono nate e come si legano alla storia locale. In particolar modo Gabriella Molli, che in passato è stata collaboratrice della testata giornalistica Secolo XIX; ha dedicato la sua intera esistenza ad una ricostruzione paziente e certosina dell’humus sul quale sono nati certi piatti.

La sua indagine nasce come ricerca filologica per la scoperta dell’etimologia di certi termini dialettali, e poi passa ad essere pura antropologia. Infatti la Molli ha raccolto molte testimonianze dalla viva voce di alcune delle frequentatrici dell’Università della Libera Età, ed è riuscita anche a farsi rilasciare un’intervista d’eccezione da Fiorino Gianrossi, sarzanese ultracentenario la cui memoria è in grado di ripercorrere buona parte degli eventi dell’ultimo secolo. Dal canto suo Nicola Caprioni, ex dirigente ora in pensione, si è preoccupato di riportare diligentemente circa 140 ricette tipiche sarzanesi, tracciandone anche un quadro storico attraverso la descrizione delle botteghe del primo dopoguerra.

Tra le ricette ce n’è una che spicca, ed è quella della favetta, che rischiava di andare perduta e che è stata salvata grazie alla sollecitudine della famiglia Neri. Sembra infatti che la favetta venisse preparata verso la fine del Settecento dai frati Domenicani nel periodo della Quaresima, e che la ricetta originale fosse conservata nell’ex convento che è stato acquistato proprio dalla famiglia Neri. Ma moltissimi altri sono i piatti tipici del territorio che vengono evocati e fatti rivivere tra le pagine di “Sarzana con gusto”, in attesa di essere fatti rivivere anche tra i fornelli… la trippa rossa, il risotto con i rosolacci, gli erbetti selvatici con i fagiolini dall’occhio, i turdei de magro, la zuppa di bucce di piselli, le scarpaze e la spungata.

Il libro è stato presentato dagli autori insieme al sindaco Alessio Cavarra e con Federico Galantini, noto studioso di cultura sarzanese e amante dell’enogastronomia, a testimonianza di come questo volume non abbia solo un interesse locale, dedicato agli studiosi del folklore. Negli ultimi anni anche i mass media hanno rinnovato il loro interesse nei confronti della cucina e delle varie culture enogastronomiche; ciò vuol dire che il settore del food & beverage è un’importante voce in capitolo nel momento in cui una città, o un territorio, vogliano assumere una rilevanza turistica. Per questo Sarzana, che ambisce a porsi come centro di turismo di eccellenza della Val di Magra, può trovare nelle sue tipicità culinarie un polo di interesse per attirare i visitatori e per creare un’accoglienza di qualità.

Sarzana in aiuto dei più poveri

Posted by on Lug 15, 2016 in Uncategorized |

Lo spreco alimentare è una delle più grosse contraddizioni della società contemporanea. Se da un lato infatti aumentano giorno dopo giorno i poveri, che spesso nelle città non riescono letteralmente nemmeno a trovare di che mangiare, dall’altro ci sono famiglie che gettano il cibo in avanzo, o centri commerciali che buttano via le merci non più vendibili ma ancora commestibili. Da anni si va ripetendo come tutto questo sia assurdo, e come sarebbe possibile creare invece una rete di contati tale da fare sì che il troppo degli uni vada a sopperire al niente degli altri. Infine, a Sarzana quello che per molto tempo è stato solo un progetto è diventato realtà, con una collaborazione che è stata stipulata tra il mercato ortofrutticolo di Pallodola e la Parrocchia di San Francesco. A partire dal 6 luglio, ogni settimana tutti i prodotti in eccesso del mercato verranno consegnati alla suddetta parrocchia, che si farà carico poi di ridistribuirli tra le persone più bisognose della città. Daniele Castagna, assessore al Welfare e alle Politiche Sociali del Comune, si è impegnato in prima persona affinché questo diventasse possibile, ed è stato tra i primi a presentarsi per firmare il protocollo d’intesa che è stato sottoscritto da varie parti sociali e finalizzato alla lotta allo spreco. Gli enti coinvolti sono l’associazione Buon Mercato, il Rotary Club Sarzana Lerici, i gruppi di Volontariato Vincenziano, la Pubblica Assistenza Misericordia & Olmo e il Centro Agroalimentare Levante Ligure e Lunigiana. Castagna ha ricordato come da tempo il comune di Sarzana si stia impegnando per risolvere diverse problematiche relative alle difficoltà sociali: in primis si è dedicato all’emergenza abitativa, e in seguito ha pensato che combattere lo spreco alimentare dovesse essere una priorità. L’aspetto più interessante dell’iniziativa sta nel fatto che essa non si realizzerà una tantum, ma diventerà una pratica costante che si spera diventi un esempio da seguire da parte di altre realtà territoriali. L’obiettivo finale è non tanto e non solo quello di fornire aiuto alle famiglie povere, ma soprattutto di creare una nuova consapevolezza tra tutti i cittadini di Sarzana, in modo tale che la condivisione dei beni possa diventare un vero e proprio stile di vita. Da parte di tutti gli enti coinvolti e sottoscrittori del protocollo d’intesa è emersa in modo molto chiaro l’esigenza di cambiare la società per poter riuscire a fare fronte ai radicali cambiamenti che sono in atto e che sono ormai sotto gli occhi di tutti. A Sarzana la mensa dei poveri è stata istituita nel 1996, perché i poveri ci sono oggi come ci sono sempre stati: ma il progressivo impoverimento della popolazione italiana sta creando un’emergenza che una sola parrocchia, o un solo ente di volontariato, non è in alcun modo in grado di fronteggiare. Per questo è necessaria una sinergia tra diverse realtà che possano cooperare tra di loro: Giovanni Destri, che solo di recente è stato messo a capo del centro agroalimentare che è l’organismo senza il quale questo progetto non si sarebbe mai potuto concretizzare, si è detto molto lieto di poter essere stato proprio lui a dare il via ad un’azione che era da tempo nell’aria ma non aveva mai trovato reale attuazione. In pratica, a partire dal 6 luglio ogni mercoledì mattina la Pubblica Assistenza si farà carico della raccolta dei prodotti; a partire dalle 10.30 sarà invece cura della Parrocchia distribuirli a chi ne farà richiesta. Una soluzione tanto semplice quanto necessaria, che dovrebbe essere adottata da tutti i comuni d’Italia.

Concorso di pittura in estemporanea, di ceramica e di terracotta

Posted by on Lug 2, 2016 in Concorso, News, Sarzana |

Concorso

Casinò di Montecarlo – Pittura di Daniel Barrè – Immagine cortesia di casinoinrete.com

Si è concluso il secondo concorso di pittura e di ceramica dedicato al Festival Napoleonico organizzato dal Consorzio Sviluppo Sistema Sarzana patrocinato dal Comune di Sarzana.

{2235F2F1-C64C-4A59-89F2-CE0B8A3D72B4}_concorso_bigNella cornice del Teatro Impavidi la giuria presieduta dal Professore Ambrogetti ha decretato il primo premio per la Pittura a Sergio Scantamburlo Per le spiccanti qualità pittoriche espresse con linguaggio penetrante e fortemente espressivo” per la ceramica a Elena Chiappini “per la ricchezza del linguaggio plastico e la varietà delle tecniche”.
Si sono qualificati secondi per la pittura: Marchi Ombretta
per la ceramica: Grazia Abbate
terzi per la pittura: Elena Moreno
per la ceramica: Silvana Chiaudani.
Sono stati segnalati in oltre Nicla Fiasella, Rosella Bolognini, Geoges Battisti.

Hanno partecipato:

Giobatta Framarin, Anita Tonarelli, Elena Moreno, Sergio Scantamburlo, Sonia Menghi, Valeria Abate, Ombretta Marchi, Neddi Gianrossi, George Battisti per la pittura.

Festival-gifts-cartoon-3D-animals-shape-Hand-painted-Giraffe-font-b-Cow-b-font-Dog-CatRosella Bolognini, Sonia Menghi, Carlo Governato, Donatella Bellesia, Ombretta Marchi, Clara Fornasari, Lia Battaglia, Maria Gasparotti, Elena Chiappini, Alessia Prosperi, Paola Ghironi, Nicla Fiasella, Silvana Chiudani, Carla Colvara, Grazia Abbate per la ceramica.