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Torna la settima edizione di “Sarzana Doc”

Posted by on Lug 26, 2017 in Uncategorized |

A Sarzana la stagione turistica è cominciata dal mese di aprile, e prevede ancora tanti appuntamenti fino al mese di settembre grazie al grande attivismo di questo comune, promosso ed elogiato dal sindaco Alessio Cavarra. I dati confermano i buoni risultati che l’azione costante di valorizzazione e animazione del territorio portata avanti dall’amministrazione comunale sta ottenendo. Difatti si calcola che sia gli arrivi in città, che le permanenze a scopo turistico, siano aumentate di oltre il 40%. Questi numeri vengono erogati dall’osservatorio regionale sul turismo, ma ai sarzanesi non serve altro che i propri occhi per notare come il cartellone di eventi sia molto ricco e fitto di appuntamenti interessanti, capaci di chiamare persone da ogni parte d’Italia e forse anche da oltre confine. Ad esempio, un grande successo ha avuto il nuovo placo allestito in piazza e dedicato a Fabrizio De Andrè, dove regolarmente vengono svolti concerti ed eventi musicali; a fine maggio si è svolto il festival dello street food, che in questo momento è di gran moda ed è in grado di catalizzare un buon pubblico. Per le prime giornate di giugno, e più esattamente per venerdì 2 giugno (che coincide anche con la Festa della Repubblica) e sabato 3 giugno, è previsto il ripetersi di un evento che ha sempre altrettanto successo, ovvero “Sarzana Doc”. Quest’anno la manifestazione dedicata ai vini locali giunge alla sua settima edizione e promette, come di consueto, di attirare moltissime persone interessate non solo al nettare di Bacco, ma anche a trascorrere due giornate piacevoli esplorando il centro di Sarzana. Come tengono a precisare tutti gli enti organizzatori, infatti, Sarzana Doc non è solo un appuntamento riservato agli addetti ai lavori, o a chi piace degustare il vino. Il vino, che è uno dei prodotti tipici del territorio, diventa più che altro uno spunto per far conoscere anche tutte le altre tipicità tradizionali del posto e per permettere un’esplorazione inusuale del centro della città. Difatti nel percorso sono previsti 10 punti di sosta, per un totale di venti degustazioni di vini che si possono effettuare dopo aver ricevuto il kit apposito nel punto di accoglienza, pensato in Piazza Matteotti. Oltre alle cantine sono coinvolti anche i commercianti, i ristoratori e gli albergatori della città, i quali si coordineranno per dare la migliore accoglienza possibile a tutti coloro che vorranno partecipare a questa iniziativa che di solito ha il potere di attirare molti turisti, inaugurando di fatto l’estate. Ad organizzare Sarzana Doc è il CSSS (Consorzio Sistema e Sviluppo Sarzana); l’evento ha inoltre il patrocinio del Comune di Sarzana, il sostegno della BCC – Banca Versilia Lunigiana. Collaborano alla buona riuscita della manifestazione Confartigianato, Confesercenti, Confcommercio e Cna. Alessandro Ferrarini, presidente del CSSS, si è detto molto contento del rinnovarsi di questo appuntamento a cui il Consorzio ha dedicato sempre gran parte della sua energia, ma non solo. Ora che sono state rinnovate le cariche, il consorzio ha l’intenzione di impegnarsi ancora di più per la valorizzazione di Sarzana, sempre in sinergia con l’amministrazione comunale ma soprattutto con i commercianti e i gestori cittadini. Tra i progetti che bollono in pentola ci sono “Profumo Sarzana” e l’apertura di una bottega che metta in vendita tutti i prodotti tipici del territorio. Anche il sindaco Cavarra si è detto estremamente soddisfatto dell’operato del Consorzio, certo che quest’estate sarà davvero rosea per Sarzana.

Sconfinando Sarzana Festival dal 1 al 17 giugno 2017

Posted by on Giu 23, 2017 in Uncategorized |

Ogni comune italiano ha degli eventi di punta volti ad animare in particolar modo la stagione estiva, quando i turisti si muovono e per essere attirati preso una meta piuttosto che un’altra hanno bisogno di manifestazioni di richiamo. Per 24 anni la città di Sarzana ha proposto all’interno del suo cartellone estivo un festival musicale che in poco tempo ha acquistato una popolarità insperata, attirando anche protagonisti di grande rilievo come il cantante Franco Battiato, la poetessa Alda Merini, l’attore Giorgio Albertazzi e il pianista Giovanni Allevi. Si tratta di “Sconfinando”, ideato e promosso da Carmen Bertacchi. L’anno scorso, però, l’iniziativa ha subito una brusca battuta d’arresto. A dare l’alt è stato il sindaco Alessio Cavarra, il quale ha deciso che per il 2016 non si sarebbero stanziati dei finanziamenti per “Sconfinando”. La decisione aveva sollevato molte polemiche ed era stata a lungo dibattuta anche dalla cittadinanza sui social network. Cavarra spiegò che lui non aveva niente contro “Sconfinando”, che anzi era stata una manifestazione che da sempre, da ancora prima che diventasse sindaco, lui aveva amato e sponsorizzato. Ma, riteneva, era necessaria una “pausa”. L’offerta qualitativa era andata scemando nel corso del tempo, e i costi necessari per mantenere la manifestazione in vita era proibitivi per le casse comunali. Dopo lo stop dell’anno scorso quest’anno la situazione si è sbloccata non per un ripensamento del comune ma per un intervento esterno, quello del “Circolo Culturale Fantoni” che si è offerto di finanziare con 50 mila euro l’iniziativa. Uno dei rappresentati del Circolo Fantoni, Alberto Grassi, ha spiegato questa decisione alla luce dello scopo istituzionale dell’associazione di cui si fa portavoce. Circolo non ha scopo di lucro ma ha a cuore solo la visibilità di Sarzana a livello nazionale e internazionale. Il Festival Sconfinando dona lustro e pregio all’offerta estiva del comune e, pur essendo una manifestazione di nicchia, che attira un pubblico selezionato di appassionati, per la sua qualità ha la capacità di offrire pregio alla città. Così il Circolo ha contattato immediatamente l’ideatrice di Sconfinando, Carmen Bertacchi, la quale si è immediatamente attivata per trovare dei titoli degni del cartellone estivo del Festival. Grazie a questa sinergia il Circolo e la Bertacchi si sono potuti presentare a Cavarra non sono avendo in tasca i soldi necessari per l’organizzazione, ma anche un cartellone di tutto rispetto. Quest’anno l’evento si intitolerà “Satelliti Sonori 2017 – Sconfinando Sarzana Festival” e prenderà il via a partire dal primo di giugno. In questa data è previsto il concerto del violinista salentino Alessandro Quarta, che con il suo strumento accompagnerà la splendida e inconfondibile voce di Ornella Vanoni. Alessandro Quarta salirà sul palco di Sconfinando anche il giorno successivo, il 2 giugno, questa volta con il suo quartetto, per un omaggio ad Astor Piazzolla e al genere musicale del tango. Il 3 giugno l’attrice Monica Guerritore interpreterà alcune delle più belle poesie della poetessa Alda Merini nello spettacolo “Mentre rubavo la vita”. Le letture saranno accompagnate da una base musicale eseguita da Giovanni Nuti. A chiudere la manifestazione, infine, il 17 giugno sarà la volta di Michele Placido, seguito al pianoforte dal musicista iraniano Ramin Bahrami, che proclamerà versi di grandi scrittori del passato e del presente leggendo brani di Dante, Leopardi, D’Annunzio, Neruda, Trilussa e Montale. Sembra che Placido abbia accettato un cachet ridotto per la sua partecipazione pur di consentire la realizzazione del Festival. L’edizione 2017 sarà la 25esima: un grande traguardo con la speranza di un futuro anche migliore.

Concorso di pittura in estemporanea, di ceramica e di terracotta

Posted by on Mag 25, 2017 in Concorso, News, Sarzana |

Concorso

Casinò di Montecarlo – Pittura di Daniel Barrè – Immagine cortesia di casinoinrete.com

Si è concluso il secondo concorso di pittura e di ceramica dedicato al Festival Napoleonico organizzato dal Consorzio Sviluppo Sistema Sarzana patrocinato dal Comune di Sarzana.

{2235F2F1-C64C-4A59-89F2-CE0B8A3D72B4}_concorso_bigNella cornice del Teatro Impavidi la giuria presieduta dal Professore Ambrogetti ha decretato il primo premio per la Pittura a Sergio Scantamburlo Per le spiccanti qualità pittoriche espresse con linguaggio penetrante e fortemente espressivo” per la ceramica a Elena Chiappini “per la ricchezza del linguaggio plastico e la varietà delle tecniche”.
Si sono qualificati secondi per la pittura: Marchi Ombretta
per la ceramica: Grazia Abbate
terzi per la pittura: Elena Moreno
per la ceramica: Silvana Chiaudani.
Sono stati segnalati in oltre Nicla Fiasella, Rosella Bolognini, Geoges Battisti.

Hanno partecipato:

Giobatta Framarin, Anita Tonarelli, Elena Moreno, Sergio Scantamburlo, Sonia Menghi, Valeria Abate, Ombretta Marchi, Neddi Gianrossi, George Battisti per la pittura.

Festival-gifts-cartoon-3D-animals-shape-Hand-painted-Giraffe-font-b-Cow-b-font-Dog-CatRosella Bolognini, Sonia Menghi, Carlo Governato, Donatella Bellesia, Ombretta Marchi, Clara Fornasari, Lia Battaglia, Maria Gasparotti, Elena Chiappini, Alessia Prosperi, Paola Ghironi, Nicla Fiasella, Silvana Chiudani, Carla Colvara, Grazia Abbate per la ceramica.

 

 

Raduno Nazionale delle Scuole di Circo a Sarzana

Posted by on Mag 11, 2017 in Uncategorized |

Quest’anno giunge alla sua dodicesima edizione un evento che il comune di Sarzana ha fortemente sponsorizzato negli scorsi anni e che alla fine è diventato non solo un appuntamento fisso per la città, ma anche un punto di riferimento a livello nazionale. Si tratta del Raduno Nazionale delle Scuole di Circo, una kermesse che ospita il meglio dell’arte circense e che con il tempo è sempre più cresciuta, tanto che quest’anno ha avuto una durata inedita nelle precedenti edizioni. Il raduno si è infatti svolto tra il 22 e il 30 aprile 2017 con tantissime iniziative. Gli animali non sono mai stati coinvolti se non per le esibizioni di ippoterapia. Ecco qual è stato il programma. La manifestazione ha avuto inizio sabato 22 aprile con una chiassosa e colorata sfilata per le vie di Sarzana, che ha attraversato anche quartieri che solitamente non vengono coinvolti da simili eventi. A guidare la parata è stato il gruppo Batabalengo con i suoi strumenti a percussione; il corteo è partito dalla Fortezza Firmafede fino ad arrivare in piazza Matteotti dove si sono tenuti molti giochi ed esibizioni di artisti di strada. In serata si è svolto sotto al tendone MagdaClan, appositamente allestito, lo spettacolo di clown “Caffè Doppio”. La giornata successiva, domenica 23 aprile, è stata la volta dell’esibizione degli allievi delle scuole di circo che hanno dimostrato tutta la loro abilità; in serata si è svolto lo spettacolo “Extra_Vagante” in cui in una soffitta manichini e vecchi abiti si animano dando vita ad avventure incredibili. Nelle giornate seguenti sono continuate le esibizioni degli allievi elle scuole di circo con tanti spettacoli. Lunedì 24 aprile è stata la volta di “Flock”, narrazione di un tentativo rocambolesco di fuga dalla stressante realtà contemporanea attraverso un novello “cavallo di Troia”. Giovedì è stata rappresentata “Meglio tarde che mai”, storia di due anziane violoncelliste che pensano di allestire un concerto per ricordare un’amica scomparsa; sabato 29 aprile si sono esibiti i clown 3 Chefs, che si divertono a parodiare il mondo dell’alta cucina dando vita ad un simposio immaginario ma coloratissimo. La loro esibizione ha segnato anche la chiusura della rassegna che ha fatto registrare un successo senza precedenti: la maggior parte degli eventi ha fatto registrare il sold-out. Grande la soddisfazione dell’amministrazione comunale perché quest’anno si è unita alla festa pura anche una finalità sociale. Infatti sono stati coinvolti i ragazzi delle scuole locali al fine di dimostrare come la civiltà tecnologica nella quale viviamo immersi non deve farci schiavi. L’arte circense è anche liberazione della creatività, riscoperta dei rapporti interpersonali e della bellezza della cooperazione. Nella serie di spettacoli “Ah! Che bello l’uomo”, sono stati chiamati in causa proprio i più giovani al fine di metterli in guardia dalle dipendenze. Nella giornata di mercoledì l’amministrazione ha anche pensato di allestire uno spettacolo appositamente dedicato ai gestori degli esercizi commerciali di Sarzana, poiché il mercoledì è tradizionalmente il giorno di chiusura. Contemporaneamente agli spettacoli per il pubblico si sono svolti i workshop, a cui si sono registrati in centinaia. Alina Lombardo, l’organizzatrice del festival, si è detta molto soddisfatta dei risultati raggiunti quest’anno, ma soprattutto del fatto che la manifestazione sia progressivamente cresciuta anno dopo anno fino ad acquisire una rilevanza inaspettata. L’arte circense è un’espressione artistica poco considerata ma che merita di essere riscoperta, in quanto può essere di grande aiuto ad affrontare molte delle problematiche poste dalla società contemporanea.

A Sarzana nasce l’Orto Bimbo

Posted by on Mag 3, 2017 in Uncategorized |

A partire dal 29 aprile a Sarzana ha preso il via una nuova iniziativa, nata da un’idea dei comuni cittadini: un bell’esempio da seguire che di certo porterà molti frutti, e non solo in senso figurato! Il progetto si chiama “Orto Bimbo” ed è stato posto all’attenzione dell’amministrazione comunale già nel 2015 da Tatiana Magnani, rappresentante dei cittadini del centro storico. Oggi è una realtà grazie alla collaborazione tra Creative Food Heritage di Orianna Fregosi, l’assessorato alle politiche giovanili e la cooperativa Coopselios. L’idea nasce da una problematica comune a molte città italiane, e non solo. I bambini di città spesso non hanno alcuna occasione di conoscere la natura toccandola con mano, non conoscono il modo in cui le piante crescono, e da dove arriva la gran parte delle verdure che mangiano e che vedono in tavola. Accanto quindi all’esigenza di dare ai bambini uno spazio all’aria aperta in cui riappropriarsi di conoscenze antiche che altrimenti potrebbero non recepire mai, c’era anche quella di trovare un modo per evitare che le persone anziane finissero emarginate. Questa è un’altra piaga che purtroppo accomuna molte città: gli anziani vengono rinchiusi nelle case di riposo dove invecchiano ancora più rapidamente e si spengono, insieme al bagaglio di conoscenze ed esperienze che portano con sé. A Sarzana si è così pensato di dare vita ad un’iniziativa che, per così dire, riesca a salvare capra e cavoli. L’amministrazione comunale ha concesso uno spazio verde adiacente alla casa di riposo “Sabbadini”. Qui, a partire dal 29 aprile, per i mesi di aprile, maggio e giugno, verranno organizzate delle attività che coinvolgeranno i bambini tra i 4 e i 10 anni e gli anziani ospiti della RSA. Lo spirito che anima l’Orto Bimbo è quello di ricreare lo scambio virtuoso che ha sempre contraddistinto il passaggio generazionale: le persone che hanno più anni possono raccontare e insegnare tante cose a quelle che ne hanno di meno. Nello specifico, l’Orto Bimbo prevede una serie di appuntamenti fissi. Due volte al mese si svolgono degli incontri di lettura creativa e di coltivazione dell’orto, una volta al mattino e una volta al pomeriggio. Il primo appuntamento ha come oggetto “la semina”. Il metodo che verrà usato per impartire nuove nozioni ai piccoli sarà la favola, strumento di comunicazione consolidato che, attraverso concetti magico-favolistici, riesce a trasmettere ai bambini la realtà delle cose. I temi che verranno trattati riguarderanno l’alimentazione, la stagionalità delle verdure e tutto ciò che concerne la cura dell’orto. Inoltre lo spazio verde sarà a disposizione dei bimbi per giocare, rigorosamente con giochi ottenuti da materiale di riciclo. Ecco dunque che Orto Bimbo avrà molteplici finalità. La prima è quella di trasmettere nuove conoscenze ai bambini, aiutandoli anche a sviluppare una manualità che nell’epoca contemporanea spesso viene mortificata a favore di altre abilità. Inoltre, Orto Bimbo servirà a creare uno scambio produttivo e fecondo tra vecchie e nuove generazioni, aiutando anche l’inclusione sociale degli anziani che troppo spesso corrono il rischio di restare emarginati. Anche per gli anziani l’attività all’aria aperta potrà essere un vero toccasana, aiutandoli a restare in buona salute. Infine, con Orto Bimbo è stato possibile recuperare alla comunità uno spazio pubblico che rischiava di restare inutilizzato e preda magari di atti vandalici, o della semplice incuria derivante dall’abbandono. Orto Bimbo è un progetto che è appena agli esordi, ma che di certo darà buoni risultati e che andrebbe replicato anche in altri comuni italiani.

Writers, film e incontri a Sarzana

Posted by on Apr 12, 2017 in Uncategorized |

Sarzana si propone sempre di più come una città che vuole essere all’avanguardia, che vuole proporre ai suoi cittadini degli spazi di eccellenza in cui potersi ritrovare per riflettere insieme sulle maggiori problematiche che affliggono la società contemporanea. Questo è il fil rouge che si può ritrovare dietro due iniziative diverse ma simili che si stanno svolgendo in città in questi primi giorni di primavera, tra marzo ed aprile, che dimostrano come la città desideri aprirsi al mondo assumendo un respiro più ampio. La prima iniziativa è quella promossa dal centro sociale “Ezio Ceccarelli” in collaborazione con altri enti, quali ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), ARCI (Associazione Ricreativa e Culturale Italiana), CGIL (Confederazione Generale Italiana del Lavoro) e il Comitato Acqua Bene Comune. Si tratta di una serie di promozioni, in tutto tre, che intendono riflettere e far riflettere su tre aspetti molto controversi della nostra quotidianità. Il primo appuntamento si è svolto mercoledì 22 marzo 2017 e ha previsto la proiezione del film “The Well – Voci d’acqua dall’Etiopia”. Il tema è stato, come è facile intuire, l’acqua intesa come bene comune e risorsa preziosa da non dissipare. L’idea di fondo è che spesso le immagini sono capaci di arrivare in modo diretto al cuore di chi osserva di quanto non possano fare mille parole. Con questo stesso scopo si è pensato di proiettare, nei prossimi appuntamenti, due film che trattano due temi molto diversi dal primo ed anche tra di loro, ma di scottante attualità. Il 12 aprile 2017 sarà la volta de “I piccoli maestri” di Daniele Lucchetti, e il 3 maggio 2017 “We want sex” di Nigel Cole. “I piccoli maestri” permette di approcciare il discorso dei nuovi nazionalismi, del risvegliarsi di rigurgiti nazifascisti che creano seria preoccupazione in tutta la società civile. Il passato fascista d’Italia, forse, non è mai stato compreso fino in fondo, né è stato ben metabolizzato; ciò vuol dire che si corre il rischio di ricadere negli stessi errori. “We want sex” invece offre il destro per parlare dei diritti delle donne, dell’importanza che riveste il raggiungimento di una reale parità dei sessi che appare ancora lontana anche se abbiamo di gran lunga oltrepassato l’anno 2000. La seconda iniziativa di cui si è reso protagonista il comune di Sarzana in questi giorni, e che ha avuto la sua consacrazione il 1 aprile con una grande festa, riguarda un completo restyling del sottopasso che collega via Chiavica e via San Bartolomeo. Nei mesi scorsi, come accade spesso anche in molte altre via di Sarzana e di tutte le città italiane, erano apparse le scritte dei writers che avevano imbrattato un luogo di grande passaggio in modo estremamente sgradevole. Così un gruppo di ragazzi guidato da Luca Ortelli, appassionato d’arte, si è proposto di rimettere completamente a nuovo questo spazio e i suoi dintorni, realizzando un progetto grafico che ridia dignità e decoro al sottopasso. Il sindaco Alessio Cavarra si è dimostrato entusiasta di questa iniziativa e ha dato il beneplacito del comune. Sabato 1 aprile tutti i sarzanesi potranno ammirare con i loro occhi quello che Ortelli e gli altri stanno realizzando con una giornata di eventi che inizierà alle ore 10:00. In programma ci sono molte sessioni musicali e soprattutto di writing. Da questa esperienza è nata l’associazione “Trifase” che si occuperà di promuovere eventi sul territorio sarzanese. Sarzana così si propone sempre più come polo culturale aperto ad ogni stimolo.