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Raduno nazionale delle Scuole di Circo a Sarzana

Posted by on Mag 16, 2016 in Uncategorized |

Il Circo è uno degli spettacoli più antichi e più amati di ogni tempo: il rutilante mondo dei giocolieri, degli acrobati e dei trapezisti non manca di affascinare, oggi come un tempo, grandi e piccini. A guardare le mirabolanti imprese degli artisti circensi si ha spesso l’impressione che siano angeli o demoni, che le loro virtù siano frutto di grazia innata. In realtà dietro al lavoro di ogni artista del circo ci sono ore e ore di allenamento, una vita di sacrifici e di studio, un’intensa passione e una dedizione ancora maggiore. Questo è il motivo per cui un numero sempre molto elevato di persone viene richiamato in piazza e per le strade di Sarzana ogni volta che si ripete l’appuntamento con il “Raduno nazionale delle Scuole di Circo”, che per il 2016 è giunto alla sua 11esima edizione. Quest’anno si è tenuto tra le giornate del 22 e del 25 aprile e ci sono stati moltissimi appuntamenti in programma. La manifestazione si svolge sempre a diversi livelli. Da una parte c’è il tentativo di rendere l’arte circense più immediatamente fruibile a tutti, per far comprendere come chiunque nutra una vera passione vi si possa cimentare. Dall’altra parte ci sono gli artisti professionisti, quelli che si sono formati nelle migliori scuole e che sono in grado di mostrare virtuosismi difficilmente replicabili dai comuni mortali. A Sarzana il luogo deputato per l’evento è da sempre la Fortezza Firmafede, ma anche le vie del centro vengono animate dagli artisti chiassosi e colorati che portano la vita del circo in mezzo alla città. Il raduno è costituito, come di consueto, da un insieme di workshop, esibizioni, laboratori il cui scopo è principalmente quello di far comprendere a chi solitamente assiste agli spettacoli da spettatore cosa c’è dietro l’apparenza rutilante dei numeri da circo. All’evento hanno preso parte sia compagnie di tipo amatoriale, che hanno cercato di coinvolgere i bambini e i più piccoli, ma anche associazioni professionali. Nell’edizione 11esima non sono mancate poi le novità rispetto al passato. Ad esempio, in piazza Luni è stato allestito “Liglù”, una curiosa navicella spaziale “pilotata” dal clown Juri (al secolo Giorgio Bertolotti). Gli spettatori, previa prenotazione, potevano salire su questa fantastica astronave per fare un indimenticabile viaggio poetico e ricco di immaginazione. Nei pomeriggi di sabato e domenica l’animazione è stata curata dagli allievi delle scuole di circo e soprattutto dagli artisti disabili di CircUsAbility-TeatrAzione, una scuola che mira a dimostrare come anche chi è “diversamente abile” possa cimentarsi con successo con le arti circensi. Ogni sera c’è stato uno spettacolo diverso, animato da diversi gruppi di artisti: NaniRossi & Mc Fois, il Circo Puntino, La Sbrindola. Ovviamente sono stati coinvolti tutti i bambini delle scuole di Sarzana, quest’anno chiamati a comporre delle filastrocche sul circo e sui tanti personaggi che lo animano. Presso il Ristorante I Fondachi, infine, è stata allestita una mostra nell’ambito della sezione “Il circo nell’arte”. Sono state esposte le opere di Enrica Pizzicori e Francesca Uccello, ovvero illustrazioni, dipinti e sculture volte ad illustrare con altre modalità espressive il mondo circense e le sue molteplici sfaccettature. Il Raduno nazionale delle Scuole di Circo è una manifestazione nata da un’idea di Alina Lombardo e realizzata grazie al contributo dell’associazione facciamo CIRCO; l’evento gode del patrocinio della Regione Liguria e dell’assessorato per la Cultura del Comune di Sarzana, di cui ha anche il sostegno economico, insieme a quello fornito da Ipercoop.

Salotto Sarzana 2016

Posted by on Mag 2, 2016 in Uncategorized |

Tra l’8 e il 10 di aprile 2016 si è svolta una nuova edizione di “Salotto Sarzana” nell’omonima città ligure, evento che è stato ideato la prima volta dal giornalista Andrea Camaiora, viene patrocinato dalla Società degli Autori ed Editori (Siae) ed è promosso dal Comune di Sarzana. L’organizzazione è a cura di Spin, team di comunicazione strategica. “Salotto Sarzana è un insieme di iniziative culturali che coinvolge in particolar modo scrittori, giornalisti della televisione e della carta stampata, ma anche musicisti; quest’anno ad esempio ad animare i vari appuntamenti in programma è stata l’Accademia Musicale Andrea Bianchi. Tutta l’edizione 2016 è stata dedicata al giallo come genere letterario, ma anche televisivo e cinematografico. La kermesse si è aperta nella giornata di venerdì 8 aprile con il Laboratorio Fiction, incentrato sulle produzioni destinate al piccolo schermo, e a seguire è stato presentato il libro “Come nasce un libro giallo”, di Alessandro Zannoni ed Enrico Pandiani. Nel tardo pomeriggio si è continuato ad approfondire il rapporto tra genere giallo e televisione con il convegno “La piovra, Romanzo Criminale, Gomorra. Quando la fiction si tinge di rosso” tenuto da Luigi Ricci, esperto di comunicazione televisiva. A concludere la prima giornata si è invece parlato di un altro argomento, ovvero del giornalismo sportivo e delle sue mutazioni televisive nell’epoca della pay tv. Sabato 9 aprile l’evento di punta è stata la presentazione del libro “L’incantesimo delle civette”, un romanzo ambientato nel 1967 e che racconta delle riprese svolte per il film “Il giorno della civetta”. L’arrivo degli attori protagonisti, Claudia Cardinale e Franco Nero, sconvolge completamente la vita del piccolo paesino siciliano che venne usato come location. Nel pomeriggio con l’incontro “Consigli per trovare o perdere un posto di lavoro” si è invece toccato un argomento molto scottante per l’attuale situazione italiana, ovvero l’elevato livello di disoccupazione giovanile. Molto interessante anche l’appuntamento previsto per la serata, dal titolo “Cambia la casta del giornalismo in Italia?”, in cui molti esponenti della carta stampata dell’attuale panorama nazionale si sono confrontati sui profondi cambiamenti che sono in atto nel mondo dell’informazione. Tra i partecipanti, Tommaso Labate del Corriere della Sera), David Parenzo de La7), Fabrizio d’Esposito de Il Fatto Quotidiano) e Francesco Specchia di Libero. L’ultima giornata di “Salotto Sarzana”, domenica 10 aprile, si è aperta con “Punta alla…luna!” incontro durante il quale si è parlato dell’inquinamento, che ormai non riguarda più solo il pianeta terra ma anche lo spazio. “Dopo il canone in bolletta, la Rai sarà mai come la BBC?” è stato l’incontro successivo, molto partecipato visto che ha toccato un argomento che sta molto a cuore agli italiani quale è il canone Rai. Nel pomeriggio è stato presentato il libro “Sull’altipiano dell’Io Sottile”di Eugenio Ghersiin cui si racconta la spedizione italiana nel Tibet occidentale del 1933. A chiudere l’intera manifestazione è stata invece la presentazione di un altro singolare volume, “Guida per curiosi e ficcanaso al Cimitero Monumentale di Milano”, di Carla De Bernardi. Con “Salotto Sarzana” la città si è riconfermata un importante polo di incontro culturale, di scambi e di approfondimenti, in attesa del rinnovato appuntamento per il prossimo anno. I numerosi personaggi del mondo della carta stampata e della televisione che si sono avvicendati nei vari appuntamenti in programma hanno dimostrato come “Salotto Sarzana” sia diventato un evento assolutamente imperdibile.

A Maggio a Sarzana si svolgerà l’Acoustic Guitar Village

Posted by on Apr 18, 2016 in Uncategorized |

Da 18 anni a questa parte una delle più importanti manifestazioni musicali d’Italia dedicata ad uno strumento amatissimo, la chitarra acustica, si svolge tra la città di Cremona e quella di Sarzana. Si tratta dell’Acoustic Guitar Meeting, un doppio appuntamento che si è svolto ogni anno in mesi diversi nelle due cittadine, all’interno del quale non solo si sono esibiti grandi artisti del panorama internazionale, virtuosi della chitarra, ma soprattutto si è dato spazio anche ai settori della liuteria chitarristica e della didattica. Ad ogni edizione l’evento è cresciuto sempre di più, assommando un numero sempre maggiore di partecipanti e rendendo necessaria una revisione del format al fine di andare incontro alle mutate esigenze di un pubblico sempre più vasto e sempre più esperto. Così l’edizione 2016 dell’evento è stata modificata in molte dei suoi aspetti principali, pur conservando la vocazione di fondo che è quella dell’esaltazione del mondo della chitarra acustica sotto ogni suo aspetto. L’Acoustic Guitar Meeting è diventato così l’Acoustic Guitar Village, un complesso formato da mostre ed esposizioni di liuteria storica, corsi di liuteria e di didattica della chitarra, il cui centro d’interesse sarà il concorso che vedrà fronteggiarsi giovani musicisti emergenti a colpi di note. L’Acoustic Guitar Village si svolgerà nel mese di settembre 2016, in contemporanea a Cremona Mondomusica, presso la Fiera di Cremona. L’evento sarà però anticipato dall’Acoustic Guitar Village che si svolgerà a Sarzana tra il 27 e il 29 del mese di maggio. La principale novità della sezione ligure della manifestazione sarà il suo distribuirsi su diversi palcoscenici. Il principale, come da 18 anni a questa parte, sarà la Fortezza Firmafede, ma saranno coinvolte anche Piazza Garibaldi, Piazza De Andrè e Piazza Matteotti. Anche se il programma definitivo non è ancora stato ufficializzato, già si consoce il modo in cui le varie iniziative si svolgeranno tra queste quattro diverse location. Nella giornata di venerdì 27 maggio si terranno le preselezioni del concorso “New sounds of acoustic music”, dedicato alla memoria di Stefano Rosso. La finale del concorso avrà luogo nel mese di settembre, all’Acoustic Guitar Village di Cremona. A sfidarsi saranno cantautori, chitarristi, gruppi emergenti che poi si esibiranno nei vari locali della città, animando tutto il centro di Sarzana. Nella giornata di sabato 28 maggio ci saranno due momenti importanti. Il primo si svolgerà in Piazza Matteotti e avrà come titolo “Figli di Dylan”. Si tratterà di una celebrazione per festeggiare i 75 anni di Bob Dylan, che verrà ricordato con la proiezione del film cult “Orfeo 9” e con l’esibizione di molti musicisti che riproporranno numerose delle sue indimenticabili canzoni. Sul palco, tra gli altri, si esibiranno Massimo Donno, Massimiliano Spada, Chiara Ragnini e il Luca Burgalassi Quartet, con la partecipazione straordinaria di Tito Schipa Jr. Sempre nella giornata di sabato in Piazza Garibaldi ci sarà la rassegna “Womans and Guitar”, tutta dedicata all’altra metà del cielo; a seguire in Piazza De Andrè ci saranno i saggi degli allievi di Scuolacustica, mentre l’animazione per le strade sarà a cura della “One man band” di Paolo Sgallini. Infine nella giornata di domenica 29 maggio in Piazza Matteotti si ricorderà la figura di Bob Brozman attraverso le esibizioni di diversi artisti e musicisti, ed anche gli altri due parchi di Piazza Garibaldi e De Andrè si riempiranno di musica con le performances di Andrea Tarquini Trio, Danilo Cartia Trio e Giovanni Pelosi. In conclusione ci saranno ancora le animazioni musicali per strada di Paolo Sgallini e la presentazione del IV Bluegrass Meeting. Altri dettagli seguiranno, ma il rinnovato Acoustic Guitar Village di Sarzana promette già molto bene per tutti gli appassionati di chitarra acustica.

Concorso di pittura in estemporanea, di ceramica e di terracotta

Posted by on Apr 2, 2016 in Concorso, News, Sarzana |

Concorso

Casinò di Montecarlo – Pittura di Daniel Barrè – Immagine cortesia di casinoinrete.com

Si è concluso il secondo concorso di pittura e di ceramica dedicato al Festival Napoleonico organizzato dal Consorzio Sviluppo Sistema Sarzana patrocinato dal Comune di Sarzana.

{2235F2F1-C64C-4A59-89F2-CE0B8A3D72B4}_concorso_bigNella cornice del Teatro Impavidi la giuria presieduta dal Professore Ambrogetti ha decretato il primo premio per la Pittura a Sergio Scantamburlo Per le spiccanti qualità pittoriche espresse con linguaggio penetrante e fortemente espressivo” per la ceramica a Elena Chiappini “per la ricchezza del linguaggio plastico e la varietà delle tecniche”.
Si sono qualificati secondi per la pittura: Marchi Ombretta
per la ceramica: Grazia Abbate
terzi per la pittura: Elena Moreno
per la ceramica: Silvana Chiaudani.
Sono stati segnalati in oltre Nicla Fiasella, Rosella Bolognini, Geoges Battisti.

Hanno partecipato:

Giobatta Framarin, Anita Tonarelli, Elena Moreno, Sergio Scantamburlo, Sonia Menghi, Valeria Abate, Ombretta Marchi, Neddi Gianrossi, George Battisti per la pittura.

Festival-gifts-cartoon-3D-animals-shape-Hand-painted-Giraffe-font-b-Cow-b-font-Dog-CatRosella Bolognini, Sonia Menghi, Carlo Governato, Donatella Bellesia, Ombretta Marchi, Clara Fornasari, Lia Battaglia, Maria Gasparotti, Elena Chiappini, Alessia Prosperi, Paola Ghironi, Nicla Fiasella, Silvana Chiudani, Carla Colvara, Grazia Abbate per la ceramica.

 

 

Sarzana difende i suoi alberi monumentali

Posted by on Mar 29, 2016 in Uncategorized |

Nei primi giorni del mese di marzo è sorta un’accesa diatriba tra la Regione Liguria, la Sovrintendenza e l’associazione di cittadini denominata “Sarzana, che botta!” relativamente ad una questione molto spinosa e che, a quanto pare, sta molto a cuore agli abitanti della città ligure. L’oggetto della polemica sono cosiddetti “alberi monumentali”, i quali sono stati censiti in tutta Italia nel 2013 a seguito della legge 10 del Governo. Con quella legge si imponeva ad ogni comune di redigere un Albo degli alberi del proprio circondario che potessero essere considerati “monumentali”, Albo che poi ogni comune era tenuto ad inoltrare in regione. L’aggettivo di “monumentali” sembrava dovesse contraddistinguere non solo alberi il cui interesse di tipo naturalistico fosse conclamato, ma che in qualche modo fossero entrati a far parte del tessuto urbanistico e della vita di un centro abitato. Per quel che concerne Sarzana pare che quell’Albo prevedesse un’unica voce, vale a dire la canfora che si trova nel perimetro dell’ex ospedale San Bartolomeo. Di conseguenza il comitato “Sarzana, che botta!” ha deciso di far sentire la sua voce, alzandola in difesa di altre specie arboree che si trovano nei luoghi topici della città e che, a parere dei componenti dell’associazione, hanno uguale diritto ad essere tutelate e ad essere riconosciute come monumentali. In primis si sono elencati, all’interno di una lettera che è stata spedita sia alla Regione Liguria che alla competente Sovrintendenza, i cipressi della strada dei Luperi. Questi cipressi infatti, che fanno parte del panorama urbano ormai da anni, dovrebbero a breve essere rimossi per consentire una più agevole viabilità nei dintorni dello stadio Mario Luperi, che la strada in questione circonda. Si parla di cipressi secolari, la maggior parte dei quali verrebbe abbattuta, mentre i pochi superstiti dovrebbero essere potati in modo piuttosto radicale al fine di consentire il passaggio degli autobus che conducono le squadre verso lo stadio. All’interno della missiva il comitato “Sarzana, che botta!” ricorda come in realtà ad oggi la maggior parte dei pullman diretti al campo sportivo seguano in realtà un’altra via da accesso; inoltre si contesta il fatto che si voglia fare di questa strada un’arteria principale, aperta al traffico per tutti i giorni dell’anno, mentre secondo il decreto Lunardi del 2001 ciò non sarebbe possibile, mancando tutti i parametri elencati in quella legge. Anche il fatto di aver previsto un novo tipo di asfalto, e il rimpiazzo dei cipressi con altre specie arboree, sembra non soddisfare i cittadini in piena protesta. All’interno della lettera l’associazione ricorda inoltre che molte altre sono state le dimenticanze e le omissioni operate all’interno dell’Albo degli alberi monumentali. Non solo sembrano essere stati dimenticati i cipressi secolari di via Luperi, ma anche molti altri esemplari degni di nota: le piante secolari dei giardini di Porta Romana e di piazza Battisti; la magnolia dell’Asilo Spina; gli alberi che fiancheggiano i viali di accesso al centro storico di Sarzana; la quercia presente al convento dei Cappuccini e gli alberi che vanno a formare il parco della settecentesca Villa Ollandini. La conclusione dell’associazione “Sarzana, che botta!” è che sia necessario rivedere radicalmente la struttura dell’Albo degli alberi monumentali per includervi anche tutte le realtà sopra descritte, degne di nota non meno che la canfora di San Bartolomeo, e soprattutto meritevoli di essere tutelate e conservate anche e soprattutto per non andare a modificare il panorama urbano di una città che vuole difendere il suo patrimonio verde.

Lo street food a Sarzana

Posted by on Mar 14, 2016 in Uncategorized |

street-food-sarzanaSi sa che uno dei maggiori business del momento è quello enogastronomico. Mai come in questo momento i turisti, quando vanno a visitare una nuova città o una nuova meta, desiderano anche poter conoscere e assaggiare le tipicità locali. Da questo punto di vista l’Italia non ha niente da invidiare a nessuno e il cibo diventa dunque un mezzo di promozione di facile accessibilità e di grandissimo richiamo. Una delle declinazioni più amate del cibo è il cosiddetto “cibo di strada” o, per usare un termine anglosassone maggiormente di moda, lo “street food”. Lo street food sembrerebbe essere un’invenzione americana, con i suoi hot dog e i suoi hamburger da mordere mentre si cammina tra le strade di un centro urbano; ma in verità la tradizione di alimenti che si possono consumare non solo seduti ad una tavola imbandita è assai radicata fin da tempi remoti in Italia. Per questo il comune di Sarzana ha deciso che nel 2016 replicherà un evento che ha avuto già una prima edizione nel 2015, rendendolo ancora più completo e festoso. Nel 2015 ha fatto tappa nella città ligure lo “Streeat Foodtruck Festival”, un festival itinerante di mezzi ambulanti che dispensavano alimenti tipici di ogni angolo d’Italia. L’amministrazione è stata talmente soddisfatta del risultato ottenuto con quell’iniziativa che ha pensato di fare il bis, ma stavolta facendo le cose più in grande. Si è così chiesta la collaborazione di TAG e la consulenza di Umberto Bonanni, vero esperto in materia di animazione turistica. Per il 2016 dunque è stato annunciato il programma di “Sarzana Street Food, Beer & Vintage”. L’evento si svolgerà nel mese di maggio, e più precisamente nelle giornate di venerdì 13 (dalle ore 17:00 alle 24:00); sabato 14 (dalle ore 11:30 alle 24:00) e domenica 15 (dalle ore 11:30 alle 24:00). Come fa intuire lo stesso titolo, questa volta si darà maggior risalto al settore delle birre artigianali, che in questo momento stanno vivendo una grandissima fortuna nei gusti dei consumatori che desiderano scoprire gusti sempre nuovi, legati alle realtà territoriali. All’interno del centro storico della città, e più precisamente tra piazza Matteotti, via Landinelli, piazza De Andrè e piazza Garibaldi, si posizioneranno i food truck, selezionati tra i migliori e più ricercati dell’intera penisola, alla Cittadella ci sarà il punto di degustazione delle birre artigianali. Presentando l’iniziativa il sindaco Alessio Cavarra e l’assessore al turismo Sara Accorsi hanno espresso la loro intenzione di non intralciare l’attività dei ristoratori locali, al contrario. L’evento è stato annunciato e pubblicizzato con tanto anticipo proprio per dare a tutti i gestori locali il tempo di prepararsi in modo adeguato, magari presentando una propria personale rivisitazione del tema dello street food. L’amministrazione comunale non nasconde la sua soddisfazione per aver posto Sarzana tra i primi comuni liguri, forse il primo in assoluto, che abbia pensato ad organizzare una manifestazione con la tematica del cibo di strada. Soprattutto si pensa che il “Sarzana Street Food, Beer & Vintage” possa aiutare a portare avanti il processo di destagionalizzazione turistica della città che è già in atto. Dati alla mano, si può infatti rilevare un crescente aumento del flusso turistico a partire dal 2014, grazie proprio all’offerta di qualità che la cittadina ligure è stata in grado di offrire. Uno degli eventi di punta della stagione turistica è il “Sarzana Jazz and Blues”, che esattamente come il festival del cibo di strada mira soprattutto a vivacizzare e valorizzare l’intero centro cittadino. Gli organizzatori sono convinti che il “Sarzana Street Food, Beer & Vintage” potrà diventare un altro appuntamento fisso del cartellone di Sarzana, e l’edizione 2016 ne sarà il banco di prova.