Pages Menu
TwitterRssFacebook
Categories Menu

Posted by on Giu 23, 2017 in Uncategorized |

Sconfinando Sarzana Festival dal 1 al 17 giugno 2017

Ogni comune italiano ha degli eventi di punta volti ad animare in particolar modo la stagione estiva, quando i turisti si muovono e per essere attirati preso una meta piuttosto che un’altra hanno bisogno di manifestazioni di richiamo. Per 24 anni la città di Sarzana ha proposto all’interno del suo cartellone estivo un festival musicale che in poco tempo ha acquistato una popolarità insperata, attirando anche protagonisti di grande rilievo come il cantante Franco Battiato, la poetessa Alda Merini, l’attore Giorgio Albertazzi e il pianista Giovanni Allevi. Si tratta di “Sconfinando”, ideato e promosso da Carmen Bertacchi. L’anno scorso, però, l’iniziativa ha subito una brusca battuta d’arresto. A dare l’alt è stato il sindaco Alessio Cavarra, il quale ha deciso che per il 2016 non si sarebbero stanziati dei finanziamenti per “Sconfinando”. La decisione aveva sollevato molte polemiche ed era stata a lungo dibattuta anche dalla cittadinanza sui social network. Cavarra spiegò che lui non aveva niente contro “Sconfinando”, che anzi era stata una manifestazione che da sempre, da ancora prima che diventasse sindaco, lui aveva amato e sponsorizzato. Ma, riteneva, era necessaria una “pausa”. L’offerta qualitativa era andata scemando nel corso del tempo, e i costi necessari per mantenere la manifestazione in vita era proibitivi per le casse comunali. Dopo lo stop dell’anno scorso quest’anno la situazione si è sbloccata non per un ripensamento del comune ma per un intervento esterno, quello del “Circolo Culturale Fantoni” che si è offerto di finanziare con 50 mila euro l’iniziativa. Uno dei rappresentati del Circolo Fantoni, Alberto Grassi, ha spiegato questa decisione alla luce dello scopo istituzionale dell’associazione di cui si fa portavoce. Circolo non ha scopo di lucro ma ha a cuore solo la visibilità di Sarzana a livello nazionale e internazionale. Il Festival Sconfinando dona lustro e pregio all’offerta estiva del comune e, pur essendo una manifestazione di nicchia, che attira un pubblico selezionato di appassionati, per la sua qualità ha la capacità di offrire pregio alla città. Così il Circolo ha contattato immediatamente l’ideatrice di Sconfinando, Carmen Bertacchi, la quale si è immediatamente attivata per trovare dei titoli degni del cartellone estivo del Festival. Grazie a questa sinergia il Circolo e la Bertacchi si sono potuti presentare a Cavarra non sono avendo in tasca i soldi necessari per l’organizzazione, ma anche un cartellone di tutto rispetto. Quest’anno l’evento si intitolerà “Satelliti Sonori 2017 – Sconfinando Sarzana Festival” e prenderà il via a partire dal primo di giugno. In questa data è previsto il concerto del violinista salentino Alessandro Quarta, che con il suo strumento accompagnerà la splendida e inconfondibile voce di Ornella Vanoni. Alessandro Quarta salirà sul palco di Sconfinando anche il giorno successivo, il 2 giugno, questa volta con il suo quartetto, per un omaggio ad Astor Piazzolla e al genere musicale del tango. Il 3 giugno l’attrice Monica Guerritore interpreterà alcune delle più belle poesie della poetessa Alda Merini nello spettacolo “Mentre rubavo la vita”. Le letture saranno accompagnate da una base musicale eseguita da Giovanni Nuti. A chiudere la manifestazione, infine, il 17 giugno sarà la volta di Michele Placido, seguito al pianoforte dal musicista iraniano Ramin Bahrami, che proclamerà versi di grandi scrittori del passato e del presente leggendo brani di Dante, Leopardi, D’Annunzio, Neruda, Trilussa e Montale. Sembra che Placido abbia accettato un cachet ridotto per la sua partecipazione pur di consentire la realizzazione del Festival. L’edizione 2017 sarà la 25esima: un grande traguardo con la speranza di un futuro anche migliore.

Read More

Posted by on Mag 11, 2017 in Uncategorized |

Raduno Nazionale delle Scuole di Circo a Sarzana

Quest’anno giunge alla sua dodicesima edizione un evento che il comune di Sarzana ha fortemente sponsorizzato negli scorsi anni e che alla fine è diventato non solo un appuntamento fisso per la città, ma anche un punto di riferimento a livello nazionale. Si tratta del Raduno Nazionale delle Scuole di Circo, una kermesse che ospita il meglio dell’arte circense e che con il tempo è sempre più cresciuta, tanto che quest’anno ha avuto una durata inedita nelle precedenti edizioni. Il raduno si è infatti svolto tra il 22 e il 30 aprile 2017 con tantissime iniziative. Gli animali non sono mai stati coinvolti se non per le esibizioni di ippoterapia. Ecco qual è stato il programma. La manifestazione ha avuto inizio sabato 22 aprile con una chiassosa e colorata sfilata per le vie di Sarzana, che ha attraversato anche quartieri che solitamente non vengono coinvolti da simili eventi. A guidare la parata è stato il gruppo Batabalengo con i suoi strumenti a percussione; il corteo è partito dalla Fortezza Firmafede fino ad arrivare in piazza Matteotti dove si sono tenuti molti giochi ed esibizioni di artisti di strada. In serata si è svolto sotto al tendone MagdaClan, appositamente allestito, lo spettacolo di clown “Caffè Doppio”. La giornata successiva, domenica 23 aprile, è stata la volta dell’esibizione degli allievi delle scuole di circo che hanno dimostrato tutta la loro abilità; in serata si è svolto lo spettacolo “Extra_Vagante” in cui in una soffitta manichini e vecchi abiti si animano dando vita ad avventure incredibili. Nelle giornate seguenti sono continuate le esibizioni degli allievi elle scuole di circo con tanti spettacoli. Lunedì 24 aprile è stata la volta di “Flock”, narrazione di un tentativo rocambolesco di fuga dalla stressante realtà contemporanea attraverso un novello “cavallo di Troia”. Giovedì è stata rappresentata “Meglio tarde che mai”, storia di due anziane violoncelliste che pensano di allestire un concerto per ricordare un’amica scomparsa; sabato 29 aprile si sono esibiti i clown 3 Chefs, che si divertono a parodiare il mondo dell’alta cucina dando vita ad un simposio immaginario ma coloratissimo. La loro esibizione ha segnato anche la chiusura della rassegna che ha fatto registrare un successo senza precedenti: la maggior parte degli eventi ha fatto registrare il sold-out. Grande la soddisfazione dell’amministrazione comunale perché quest’anno si è unita alla festa pura anche una finalità sociale. Infatti sono stati coinvolti i ragazzi delle scuole locali al fine di dimostrare come la civiltà tecnologica nella quale viviamo immersi non deve farci schiavi. L’arte circense è anche liberazione della creatività, riscoperta dei rapporti interpersonali e della bellezza della cooperazione. Nella serie di spettacoli “Ah! Che bello l’uomo”, sono stati chiamati in causa proprio i più giovani al fine di metterli in guardia dalle dipendenze. Nella giornata di mercoledì l’amministrazione ha anche pensato di allestire uno spettacolo appositamente dedicato ai gestori degli esercizi commerciali di Sarzana, poiché il mercoledì è tradizionalmente il giorno di chiusura. Contemporaneamente agli spettacoli per il pubblico si sono svolti i workshop, a cui si sono registrati in centinaia. Alina Lombardo, l’organizzatrice del festival, si è detta molto soddisfatta dei risultati raggiunti quest’anno, ma soprattutto del fatto che la manifestazione sia progressivamente cresciuta anno dopo anno fino ad acquisire una rilevanza inaspettata. L’arte circense è un’espressione artistica poco considerata ma che merita di essere riscoperta, in quanto può essere di grande aiuto ad affrontare molte delle problematiche poste dalla società contemporanea.

Read More

Posted by on Mag 3, 2017 in Uncategorized |

A Sarzana nasce l’Orto Bimbo

A partire dal 29 aprile a Sarzana ha preso il via una nuova iniziativa, nata da un’idea dei comuni cittadini: un bell’esempio da seguire che di certo porterà molti frutti, e non solo in senso figurato! Il progetto si chiama “Orto Bimbo” ed è stato posto all’attenzione dell’amministrazione comunale già nel 2015 da Tatiana Magnani, rappresentante dei cittadini del centro storico. Oggi è una realtà grazie alla collaborazione tra Creative Food Heritage di Orianna Fregosi, l’assessorato alle politiche giovanili e la cooperativa Coopselios. L’idea nasce da una problematica comune a molte città italiane, e non solo. I bambini di città spesso non hanno alcuna occasione di conoscere la natura toccandola con mano, non conoscono il modo in cui le piante crescono, e da dove arriva la gran parte delle verdure che mangiano e che vedono in tavola. Accanto quindi all’esigenza di dare ai bambini uno spazio all’aria aperta in cui riappropriarsi di conoscenze antiche che altrimenti potrebbero non recepire mai, c’era anche quella di trovare un modo per evitare che le persone anziane finissero emarginate. Questa è un’altra piaga che purtroppo accomuna molte città: gli anziani vengono rinchiusi nelle case di riposo dove invecchiano ancora più rapidamente e si spengono, insieme al bagaglio di conoscenze ed esperienze che portano con sé. A Sarzana si è così pensato di dare vita ad un’iniziativa che, per così dire, riesca a salvare capra e cavoli. L’amministrazione comunale ha concesso uno spazio verde adiacente alla casa di riposo “Sabbadini”. Qui, a partire dal 29 aprile, per i mesi di aprile, maggio e giugno, verranno organizzate delle attività che coinvolgeranno i bambini tra i 4 e i 10 anni e gli anziani ospiti della RSA. Lo spirito che anima l’Orto Bimbo è quello di ricreare lo scambio virtuoso che ha sempre contraddistinto il passaggio generazionale: le persone che hanno più anni possono raccontare e insegnare tante cose a quelle che ne hanno di meno. Nello specifico, l’Orto Bimbo prevede una serie di appuntamenti fissi. Due volte al mese si svolgono degli incontri di lettura creativa e di coltivazione dell’orto, una volta al mattino e una volta al pomeriggio. Il primo appuntamento ha come oggetto “la semina”. Il metodo che verrà usato per impartire nuove nozioni ai piccoli sarà la favola, strumento di comunicazione consolidato che, attraverso concetti magico-favolistici, riesce a trasmettere ai bambini la realtà delle cose. I temi che verranno trattati riguarderanno l’alimentazione, la stagionalità delle verdure e tutto ciò che concerne la cura dell’orto. Inoltre lo spazio verde sarà a disposizione dei bimbi per giocare, rigorosamente con giochi ottenuti da materiale di riciclo. Ecco dunque che Orto Bimbo avrà molteplici finalità. La prima è quella di trasmettere nuove conoscenze ai bambini, aiutandoli anche a sviluppare una manualità che nell’epoca contemporanea spesso viene mortificata a favore di altre abilità. Inoltre, Orto Bimbo servirà a creare uno scambio produttivo e fecondo tra vecchie e nuove generazioni, aiutando anche l’inclusione sociale degli anziani che troppo spesso corrono il rischio di restare emarginati. Anche per gli anziani l’attività all’aria aperta potrà essere un vero toccasana, aiutandoli a restare in buona salute. Infine, con Orto Bimbo è stato possibile recuperare alla comunità uno spazio pubblico che rischiava di restare inutilizzato e preda magari di atti vandalici, o della semplice incuria derivante dall’abbandono. Orto Bimbo è un progetto che è appena agli esordi, ma che di certo darà buoni risultati e che andrebbe replicato anche in altri comuni italiani.

Read More

Posted by on Apr 12, 2017 in Uncategorized |

Writers, film e incontri a Sarzana

Sarzana si propone sempre di più come una città che vuole essere all’avanguardia, che vuole proporre ai suoi cittadini degli spazi di eccellenza in cui potersi ritrovare per riflettere insieme sulle maggiori problematiche che affliggono la società contemporanea. Questo è il fil rouge che si può ritrovare dietro due iniziative diverse ma simili che si stanno svolgendo in città in questi primi giorni di primavera, tra marzo ed aprile, che dimostrano come la città desideri aprirsi al mondo assumendo un respiro più ampio. La prima iniziativa è quella promossa dal centro sociale “Ezio Ceccarelli” in collaborazione con altri enti, quali ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), ARCI (Associazione Ricreativa e Culturale Italiana), CGIL (Confederazione Generale Italiana del Lavoro) e il Comitato Acqua Bene Comune. Si tratta di una serie di promozioni, in tutto tre, che intendono riflettere e far riflettere su tre aspetti molto controversi della nostra quotidianità. Il primo appuntamento si è svolto mercoledì 22 marzo 2017 e ha previsto la proiezione del film “The Well – Voci d’acqua dall’Etiopia”. Il tema è stato, come è facile intuire, l’acqua intesa come bene comune e risorsa preziosa da non dissipare. L’idea di fondo è che spesso le immagini sono capaci di arrivare in modo diretto al cuore di chi osserva di quanto non possano fare mille parole. Con questo stesso scopo si è pensato di proiettare, nei prossimi appuntamenti, due film che trattano due temi molto diversi dal primo ed anche tra di loro, ma di scottante attualità. Il 12 aprile 2017 sarà la volta de “I piccoli maestri” di Daniele Lucchetti, e il 3 maggio 2017 “We want sex” di Nigel Cole. “I piccoli maestri” permette di approcciare il discorso dei nuovi nazionalismi, del risvegliarsi di rigurgiti nazifascisti che creano seria preoccupazione in tutta la società civile. Il passato fascista d’Italia, forse, non è mai stato compreso fino in fondo, né è stato ben metabolizzato; ciò vuol dire che si corre il rischio di ricadere negli stessi errori. “We want sex” invece offre il destro per parlare dei diritti delle donne, dell’importanza che riveste il raggiungimento di una reale parità dei sessi che appare ancora lontana anche se abbiamo di gran lunga oltrepassato l’anno 2000. La seconda iniziativa di cui si è reso protagonista il comune di Sarzana in questi giorni, e che ha avuto la sua consacrazione il 1 aprile con una grande festa, riguarda un completo restyling del sottopasso che collega via Chiavica e via San Bartolomeo. Nei mesi scorsi, come accade spesso anche in molte altre via di Sarzana e di tutte le città italiane, erano apparse le scritte dei writers che avevano imbrattato un luogo di grande passaggio in modo estremamente sgradevole. Così un gruppo di ragazzi guidato da Luca Ortelli, appassionato d’arte, si è proposto di rimettere completamente a nuovo questo spazio e i suoi dintorni, realizzando un progetto grafico che ridia dignità e decoro al sottopasso. Il sindaco Alessio Cavarra si è dimostrato entusiasta di questa iniziativa e ha dato il beneplacito del comune. Sabato 1 aprile tutti i sarzanesi potranno ammirare con i loro occhi quello che Ortelli e gli altri stanno realizzando con una giornata di eventi che inizierà alle ore 10:00. In programma ci sono molte sessioni musicali e soprattutto di writing. Da questa esperienza è nata l’associazione “Trifase” che si occuperà di promuovere eventi sul territorio sarzanese. Sarzana così si propone sempre più come polo culturale aperto ad ogni stimolo.

Read More

Posted by on Mar 27, 2017 in Uncategorized |

La Festa della Donna a Sarzana

Per la Festa della Donna 2017 Sarzana ha voluto strafare. All’universo femminile non è stato dedicato infatti un solo giorno, ma un intero week end, dal 3 al 5 di marzo, che è stato animato da tante iniziative tutte dedicate all’altra metà del cielo. Il fulcro dell’intero evento è stata la Fortezza Firmafede che ha ospitato gli appuntamenti più importanti di questa prima edizione della “Città della Donna” che ha avuto inizio il venerdì sera con gli interventi istituzionali e con le presentazioni di rito. Città della Donna è un’idea della Società Cooperativa Earth che ha avuto il patrocinio del comune e ha messo in rete tante realtà “rosa” con lo scopo di presentare il mondo femminile, da ieri ad oggi, in ogni sua sfaccettatura. Città della Donna ha avuto un importante compito, quello di aprire la stagione primaverile delle manifestazioni sarzanesi, e lo ha fatto con un notevole dispiego di forze e di energie. Nelle giornate di sabato e domenica, dalla mattina fino a sera inoltrata, è stato infatti possibile partecipare a tante iniziative diverse, a partire dai convegni tematici che sono stati tenuti da esperti o operatori accreditati e che si sono orientati su alcuni degli aspetti di maggiore attualità. Si è parlato infatti della violenza contro le donne, che al giorno d’oggi spesso si lega anche all’uso errato che viene fatto dei social network e della mancanza di tutela della privacy (purtroppo ci sono numerosi tragici episodi di cronaca nera che lo testimoniano) e della disuguaglianza tra i generi, che si fa fatica a superare. Città della Donna ha puntato molto non solo sulle parole, ma anche sulle immagini, organizzando mostre di varia natura. Ad esempio, c’è stata la mostra allestita dal Circolo Fotografico Sarzanese, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Carrara che ha mostrato le donne di oggi impegnate nei vari ambiti della vita; c’è poi stata l’esposizione di Giuliana Traverso, fotografa che ha tracciato un ritratto della donna italiana dagli anni del dopoguerra fino ad oggi, per mostrare l’evoluzione che essa ha avuto. Si è così potuto constatare che la bellezza femminile non è rimasta sempre uguale a se stessa, perché con il passare del tempo cambiano i canoni correnti. I corridoi della Fortezza sono stati popolati da stand e banchetti allestiti dalle associazioni del territorio che combattono la violenza contro le donne, che hanno dato vita anche a svariati momenti dimostrativi, ad esempio sulle tecniche di difesa personale. Alla manifestazione ha partecipato anche la Rete dei Librai Sarzanesi, che ha organizzato alcuni incontri in cui si è discusso di grandi romanzi del passato e del presente le cui protagoniste sono grandi figure femminili. Chi ha voluto ha avuto anche l’opportunità di partecipare alle visite guidate alla Fortezza e ai sotterranei. Città della Donna è stata un grande successo e ha trovato il suo momento clou nell’incoronazione della “Donna Città di Sarzana”, riconoscimento che il Comune ha voluto conferire ad una donna che si è distinta in modo particolare nel corso dell’anno passato all’interno del tessuto cittadino. La vincitrice è stata Melissa Forti, che gestisce il locale “Melissa Tea Room & Cakes” riuscendo sempre a stupire la sua clientela con nuove bontà e dolcezze. La tre giorni di Città della Donna è stato un bell’esperimento per Sarzana, poiché è stato un evento che è riuscito a coniugare impegno sociale con divertimento e intrattenimento.

Read More

Posted by on Mar 10, 2017 in Uncategorized |

Il Talent Garden di Sarzana compie un anno

Un anno fa a Sarzana è stato inaugurato un nuovo spazio che rappresenta una novità davvero encomiabile per una cittadina tutto sommato di dimensioni ridotte, ma che decisamente ambisce di mettersi alla paria con altre realtà ben più grandi e strutturate. Si tratta del “Talent Garden”, un luogo che si può definire davvero al passo con i tempi nel tentativo di strutturare una nuova idea di lavoro. In Italia purtroppo il mondo del lavoro è decisamente stagnante: svanito ormai il miraggio del posto fisso un numero sempre maggiore di persone decide di dedicarsi ad attività freelance, nel tentativo di mettere a frutto le proprie capacità ed anche di esplorare nuovi settori produttivi, laddove quelli del passato hanno ormai dimostrato di non poter più funzionare. Un creativo che lavori in autonomia non ha però che due scelte: chiudersi in casa, dove si possono avere sempre tante distrazioni e dove inevitabilmente si finisce per isolarsi rispetto al resto del consesso umano; oppure affittare un ufficio, il che spesso è molto costoso e non è quindi sostenibile per chi ha un’attività da avviare,o comunque non riesce a maturare che scarsi guadagni. Allora a Sarzana si è pensato di dare vita ad un luogo dove potesse realizzarsi una forma di coworking. Questo termine è sempre più diffuso in Italia anche se poco praticato: il coworking è sostanzialmente la possibilità di far lavorare insieme, in uno stesso ambiente, anche professionalità diverse. Senza interferire l’un con l’altro, ma anzi dando vita ad un positivo e vitale circolo di idee, il coworking stimola la creatività, diminuisce i costi, offre un nuovo spazio tutto da inventare. Il “Talent Garden” è esattamente questo: si tratta di uno spazio condiviso, con tante postazioni computer e angoli dedicati ai bambini e ai momenti di svago, dove chi vuole può affittare un suo spazio a costi ridotti. Il tutto è stato realizzato con materiali sostenibili ed eco compatibili, ed è stato inaugurato il 24 febbraio del 2016. Il 24 febbraio del 2017 si è voluto quindi festeggiare il primo compleanno del Talent Garden, aprendone le porte alla cittadinanza di Sarzana affinchè questa positiva realtà potesse essere apprezzata e conosciuta da tutti. A festeggiare il Talent Garden sono intervenute quattro persone, ognuna delle quali ha tenuto un piccolo intervento per spiegare scopi e finalità del progetto di coworking che il comune di Sarzana ha voluto inaugurare, soprattutto illustrandone l’importanza per il futuro dei giovani creativi. Dopo i discorsi introduttivi del sindaco di Sarzana Alessio Cavarra e dell’Assessore alle politiche del lavoro Beatrice Casini, è stata quindi la volta del fotografo Daniele Barraco. Barraco è noto soprattutto per aver immortalati molti personaggi famosi del mondo dello spettacolo e ha tenuto l’intervento “L’Idea al servizio della creatività”. Dopo di lui ha portato la sue esperienza Matteo Arfanotti, artista eclettico che spazia dalla pittura all’architettura al design e che è stato campione Italiano di Bodypainting 2012; lui ha tenuto l’intervento “L’Idea al servizio dell’arte”. Di “L’Idea al servizio del #lavorobenfatto” ha parlato Vincenzo Moretti, sociologo e autore del blog #lavorobenfatto che viene pubblicato sul portale internet Nòva del Sole 24 Ore. In conclusione Demetrio Chiappa, Presidente della cooperativa Doc Servizi – l’arte si fa lavoro, con il discorso “L’Idea al servizio dell’Impresa” racconterà ciò che la sua cooperativa è riuscita a realizzare al Talent garden di Sarzana. L’evento si è infine concluso in musica con il Djset di Glauco Nuti.

Read More