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Posted by on Ott 18, 2017 in Uncategorized |

Sarzana d’estate: non solo eventi ufficiali

Cos’è che distingue l’offerta turistica di una città da quella collettiva? Non sono solo gli eventi organizzati dall’amministrazione comunale a poter fare colore; non possono essere soltanto le manifestazioni in cartellone a dare la giusta atmosfera che spinge i visitatori ad addentrarsi tra le vie e le viuzze di una cittadina, ad andarsene portandola nel cuore come un ricordo speciale e a far nascere l’irresistibile desiderio di tornare al più presto. La città di Sarzana è ben consapevole di tutto questo, perché la stagione estiva che si sta per concludere, per quanto gli appuntamenti che devono ancora venire sono numerosi e di alta qualità, non è stata impreziosita soltanto dagli appuntamenti organizzati all’amministrazione comunale e diventati ormai una piacevole routine. C’è stata “Sarzana in soffitta”, il mercatino dell’antiquariato che ormai attira tantissimi appassionati e semplici curiosi da ogni dove; quasi ogni sera piazzetta De Andrè è stata animata da artisti e musicisti che si sono avvicendati sul palco-monumento dedicato al grande e indimenticato cantautore genovese. Durante “Sarzana a tavola” si è strizzato un occhi a tutti gli amanti ella buona cucina, con un’offerta enogastronomica capace di soddisfare ogni palato; e anche tutti gli appassionati di arte e cultura hanno trovato pane per il loro denti con le tante manifestazioni della Calandriniana e con “Zura Zura”. Ma, come dicevamo, non sono solo gli eventi che creano l’atmosfera: sono soprattutto le botteghe del posto, che aprendo le loro vetrine e inventando qualcosa di nuovo e straordinario colorano di inusuale anche i gesti più quotidiani e danno un calore nuovo a tutte le strade. Ad esempio, c’è da segnalare la singolare iniziativa presa da due botteghe di barbiere del centro di Sarzana, che hanno deciso di spalancare le loro porte fino a ora tarda offrendo un ambiente raffinato ed elegante e persino un intrattenimento musicale. Da una parte il “Kult Parrucchieri & Barber Shop” di via Bertoloni hanno dato ospitalità a quanti sentivano la necessità di effettuare un ritocchino a barba e capelli sulle note blues di “Gas & Harpo”, che davanti al locale strimpellavano le loro note in una inusitata fusione di parrucchieria e arte musicale. Dall’altra, in via Castruccio l’Antica Barberia di Giorgio e Gianni ha optato per il jazz e per il suono sofisticato del violino, che ha intrattenuto gli ospiti venuti a farsi servire fino alla mezzanotte. Sembra che queste due iniziative prese dagli imprenditori locali siano state estremamente apprezzate, tanto che sono nate leggende metropolitane persino di persone completamente calve che, pur di poter usufruire di un servizio così speciale, sono entrate in barberia per farsi dare una lucidata alla pelata! Ma le iniziative prese dai commercianti al fine di animare anche le vie più periferiche, quelle che normalmente restano fuori dai circuiti dei grandi eventi che attirano gente, sono state anche molte altre. Ad esempio, via Bertoloni è stata addobbata a festa con lanterne e luci, e sono stati organizzati diversi angoli di intrattenimento con presentazioni di libri, distribuzione di sangria e l’immancabile musica diffusa un po’ ovunque. Anche il ristorante “Il Cantinone” ha sposato l’usuale servizio ai tavoli con un concerto dal vivo del “Duo blues”; e ancora tanti erano gli artisti di strada che animavano le vie. E, come dicevamo, la stagione sarzanese è ben lungi dall’essersi conclusa: nelle prossime settimane prenderanno il via il Festival della Mente e quello più goliardico della Mentina, e c’è grande attesa per la mostra di Hélène de Beauvoir. Ci sono insomma ancora tante occasioni per gustare Sarzana e la sua accoglienza davvero unica.

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Posted by on Ott 18, 2017 in Uncategorized |

Bernie Marsden a Sarzana

L’estate sarzanese ha avuto un ospite di eccezione, che forse non in molti avranno riconosciuto ma la cui musica avranno di certo avuto modo di apprezzare: si tratta di Bernie Marsden, figlio dei favolosi anni sessanta e protagonista di primo piano della rivoluzione musicale che partì dall’Inghilterra in quel periodo, dando vita ai fenomeni musicali quali i Beatles e i Rolling Stones. La presenza di Marsden a Sarzana è stata resa possibile soprattutto grazie all’impegno di Emiliano Manoguerra, sarzanese, collezionista di chitarre elettriche di grande valore e da oltre venti anni impiegato nel campo della promozione musicale. Manoguerra gira il mondo per incarico di alcune delle più importanti aziende produttrici di strumenti musicali e tutti i più famosi artisti si rivolgono a lui per ottenere ciò che desiderano. È stato Emiliano Manoguerra, insieme alla band “Heavy Blues Foundation”, ad esibirsi il 13 agosto 2017 per i cittadini di Sarzana in una location che forse sarà sembrata inappropriata, ma che l’amministrazione comunale ha scelto proprio per fare un “dono” alla città. Un artista del calibro di Bernie Marsden avrebbe meritato come palcoscenico la Fortezza Firmafede, ma per la sua esibizione si è preferito il palco – monumento costruito a Fabrizio De Andrè in pieno centro. In questo modo si è voluto allo stesso tempo rendere omaggio alla memoria del cantautore a cui è stata intitolata anche la piazza in cui si trova collocato il palco, e si è voluta offrire a tutti la possibilità di poter ascoltare la grande musica di Bernie Marsden. Bernie Marsden ha iniziato la sua carriera di virtuoso della chitarra elettrica con il gruppo degli Ufo. In seguito entrò a far parte della band Cozy Powell’s Hammer e poi suonò con gli Ashton, Paice & Lord. Lo stesso Paul McCartney, storico componente dei Beatles, gli propose di suonare con lui insieme agli Wings, ma Marsden rifiutò e si unì ai Whitesnake. Tra i brani più memorabili che ha scritto e interpretato ricordiamo “Fool for your loving” ma anche “Crying in the rain”, “Walking in the shadow of the blues” e “Here I go again”, brani che sono stati anche campioni di vendita pubblicati come singoli. Da ultimo, Marsden ha creato la Bernie Marsden Band e infine ha suonato con gli Alaska. Rimasto sempre attivo, ha collaborato con i più grandi rappresentanti della scena musicale rock e blues degli ultimi 25 anni, pubblicando infine la sua biografia dal titolo “Where’s my guitar?… On the Tour Bus with the Snakeman”. Questo è il personaggio che è arrivato a Sarzana, accolto dal sindaco Alessio Cavarra, con grande umiltà e con una semplicità davvero insolita in un artista del suo calibro. Marsden e sua moglie, alla quale è stato fatto omaggio del profumo Sarzana Vitae, hanno apprezzato molto la città che non hanno perso tempo ad esplorare in ogni suo affascinante aspetto. La sera del 13 infine Bernie Marsden si è esibito con il gruppo di Emiliano Manoguerra dando vita ad uno spettacolo che ha riempito di sonorità le vie del centro storico di Sarzana, regalando attimi di pura magia. Per un attimo è stato come fare un passo indietro nel passato per rivivere uno dei momenti più gloriosi del rock blues inglese; il concerto è stato reso possibile in virtù dell’impegno dell’Armadillo Club di Alessio Ambrosi, il quale è anche patron dell’Acoustic Guitar Meeting.

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Posted by on Ott 18, 2017 in Uncategorized |

Buon Compleanno Sarzana

Da tre anni a questa parte l’attuale amministrazione comunale di Sarzana, guidata dal sindaco Alessio Cavarra, ha deciso di festeggiare con una sontuosa “notte bianca” una data che da sempre è stata molto importante per la città, ma che si è voluta prendere a simbolo come “data di nascita” di Sarzana. La data in questione è il 21 luglio. Perché è speciale per Sarzana e i sarzanesi? I motivi sono due. Il 21 luglio del 1465 papa Paolo II, emanando una bolla, elevò Sarzana al rango di città; inoltre, il 21 luglio 1921 Sarzana si rese protagonista di eroici atti di resistenza antifascista, retaggio che viene rivendicato con orgoglio dai cittadini. Questa città nutre da sempre un forte spirito partigiano, che quest’anno è stato ribadito anche con un altro gesto che è stato simbolicamente compiuto il 21 luglio: la consegna alla città di Parma dell’Onorificenza XXI Luglio 1921, a riconoscimento dell’impegno anche di questa cittadina nella resistenza contro il regime fascista. Quindi il 21 luglio 2017 si è festeggiato il 552esimo compleanno di Sarzana, che si è voluto celebrare con particolar sfarzo organizzando tanti eventi dislocati in vari punti della città. Lo scopo è stato quello di farla vedere in ogni suo più recondito aspetto anche a chi non c’era mai stato e che con questa occasione ha potuto conoscerla e amarla. La giornata è partita alle ore 17:00 per poi proseguire con una Notte Bianca che si è protratta fino all’alba; tutti gli eventi sono stati gratuiti eccezion fatta che per il concerto conclusivo alla Fortezza Firmafede che ha richiesto un biglietto di ingresso per ragioni di sicurezza. Alla fortezza si è esibita la Dj Rita Gherz, ma non sono mancati tanti altri momenti di intrattenimento e divertimento. A fare da cornice all’intero evento è stata la mostra organizzata da Elena Carozzi e Valentina Giovando intitolata “Zura Zura”, all’interno della quale si sono mescolati interior design e artigianato artistico. La mostra è stata allestita a Palazzo Picedi, e altre location sono state scelte per altri eventi. A Palazzo Roderio è stato presentato in anteprima il video di Maria Candida Gentile “Sarzana Vitae”, seguito dal percorso olfattivo “Profumo Sarzana”; la musica è stata protagonista a Piazza Calandrini, con il Salotto degli Archi e a Piazza Garibaldi dove si sono svolte delle jam session improvvisate insieme a performance artistiche di street art. Il jazz è stato invece protagonista a Piazza Firmafede, e infine a Piazza De Andrè si è svolto il “Sound Festival”. Tutta la città è stata vestita a festa: il percorso tra il Torrione Genovese e Porta Romana è stato allestito in tema “Gipsy Garden” e in Piazza Matteotti è stato creato un angolo di spiaggia e mare con l’Area Chill Longe. Ovunque sono stati piazzati dei piccoli chioschi, tutti simili tra loro, per fungere da punto ristoro. Ma la vera novità è stata l’apertura, invia del tutto eccezionale, della Porta Ymo Burgo, già Porta San Bartolomeo o Porta Pisana. Ymo Burgo significa “borgo basso” e questo era il punto di accesso che anticamente che da est permetteva l’ingresso in città. I visitatori hanno potuto percorrere questo suggestivo tratto illuminato dalla sola luce delle torce, proseguendo poi l’esplorazione della Fortezza e dei suoi sotterranei, per ricevere infine un omaggio ricordo della serata. Il compleanno di Sarzana è stato un grande successo in virtù dello sforzo congiunto dell’amministrazione comunale e di tanti privati che hanno dato il loro contributo, oltre che della CNA e del CSSS (Consorzio Sistema e Sviluppo Sarzana).

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Posted by on Ott 18, 2017 in Uncategorized |

Il Festival della Mente a Sarzana

Anche quest’anno si ripeterà a Sarzana un appuntamento su cui l’amministrazione comunale sta puntando molto e che ha avuto il merito di elevare l’offerta culturale della cittadina ligure: il Festival della Mente. L’edizione 2017, che sarà la 14esima, si svolgerà tra il 1 e il 3 settembre e le anticipazioni sul programma sono state date in occasione della Triennale di Milano. Il tema scelto per quest’anno è quello di “rete”, intesa sia come rete di relazioni ma anche in senso tecnologico. Davvero nutrito il numero di ospiti, eventi e incontri che animeranno il festival della creatività di cui Sarzana si fregia come un fiore all’occhiello. Secondo le anticipazioni che sono state date ad aprire la kermesse sarà Elena Cattaneo, esperta in cellule staminali, che parlerà dell’importanza di creare attorno ai malati una “rete” di relazioni che permetta loro di curarsi al meglio ma soprattutto di vivere una vita serena e piena. Riguardo al tema rete inteso come “relazioni” parleranno diversi esperti: ad esempio lo scrittore Michele Mari che ne presenterà il lato oscuro, le superstizioni e i pregiudizi che ci derivano dal legame con i nostri antenati. Il maestro elementare Franco Lorenzoni racconterà il suo progetto di Casa-laboratorio di Cenci che si trova ad Amelia, in Umbria, dove ai bambini viene insegnato a crescere in un modo un po’ speciale. Molto attesi sono gli scrittori Aravind Adiga, che nel 2008 ha vinto il premio Booker Prize, e Marcello Fois. Rete intesa come tecnologia sarà invece l’oggetto dell’intervento della fisica Lucia Votano, che ha diretto il Laboratorio sotterraneo del Gran Sasso e parlerà della materia oscura che costituisce la gran parte dell’Universo. Si parlerà anche di ibernazione con il neurofisiologo Matteo Cerri e di antropologia con il paleoantropologo Giorgio Manzi. Molto interessante anche l’argomento dell’intervento del filosofo Luciano Floridi che si interrogherà sul modo in cui il digitale sta influenzando il nostro modo di pensare. Interverranno anche giornalisti e reporter che analizzeranno le reti dell’attualità e della storia cercando di capire le dinamiche del presente, confrontandole con quelle del passato. Tra gli altri saranno ospiti del Festival della Mente il reporter di guerra Elliot Ackerman, la scrittrice palestinese Suad Amiry, lo storico inglese Peter Frankopan e lo scrittore Nicola Gardini. Ma il Festival della Mente è anche spettacolo e intrattenimento: nel corso della manifestazione si svolgeranno anche delle anteprime mondiali tra le quali il concerto del pianista inglese Michael Nyman che sarà accompagnato dalla violinista italo-rumena Anna Tifu. Ci sarà spazio anche per le proiezioni: verrà presentato il film “Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi” di Marco Martinelli che racconta la vicenda di Aung San Suu Kyi, Premio Nobel per la Pace nel 1991. Gli spettacoli teatrali in programma sono “L’incanto. Dalla Val Grande ai ghiacci polari” dello scrittore Marco Albino Ferrari, in cui si racconta la storia poco conosciuta di Giacomo Bove, un esploratore piemontese che sembra abbia ispirato con i suoi viaggi lo scrittore Emilio Salgari; “Il segreto del figlio” di Massimo Recalcati; “Tandem” interpretato dal trombettista Fabrizio Bosso e il pianista Julian Oliver Mazzariello, e “Gorla fermata Gorla” in cui si racconta una triste storia, quella della scuola “Francesco Crispi” di Gorla che durante la Seconda Guerra Mondiale venne centrata da una bomba e in cui morirono 184 bambini. A completare la vasta offerta del Festival della Mente, che si può conoscere per intero consultando il sito web dedicato, ci sarà anche una “gara di creatività” in cui si confronteranno i ragazzi del liceo Parentucelli di Sarzana. A guidare le due squadre ci saranno gli scrittori Francesco Gungui e Leonardo Patrignani, visto che i ragazzi dovranno affrontare una gara di scrittura.

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Posted by on Set 11, 2017 in Uncategorized |

Castle Vegetarian Festival a Sarzana: terza edizione

A luglio torna per la sua terza edizione il “Castle Vegetarian Festival” a Sarzana, un evento che per il 2017 viene pubblicizzato con un curioso ma eloquente video che si può vedere sul sito appositamente creato per la manifestazione. Il video inizia con un simpatico maialino che gioca all’aperto con una bambina con le lunghe trecce. I due sembrano molto affiatati, ma il loro idillio non è destinato a durare. Ad un certo punto irrompe un omaccione barbuto che prende il maialino, lo carica sul suo furgone e se lo porta via, lasciando la bambina molto triste. La meta dell’omaccione è purtroppo il macellaio. Il maialino lancia un’occhiata alla sua destinazione finale poi, non appena l’uomo apre la porta del furgone, sgattaiola veloce tra le sue gambe e si da ad una rocambolesca fuga. Prima attraversa campi e prati, poi arriva fino in città, a Sarzana, spaventando la gente seduta in piazza a bere un caffè. Il suo rifugio è infine tra le braccia di una bella ragazza che identifica Madre Natura. Il significato del filmato, realizzato grazie alla collaborazione tra Studio Livello Uno, Srmultimedia e l’associazione “GreenHope Sarzana”, esprime in modo piuttosto chiaro il significato di “Castle Vegetarian Festival”. Il suo scopo è quello di promuovere una nuova cultura alimentare che sia maggiormente rispettosa di ogni forma di vita e dell’ambiente naturale. La prima edizione della manifestazione c’è stata nel 2015 ed è stata voluta da GreenHope Sarzana, che era stata fondata l’anno precedente. L’associazione ha voluto identificare fortemente la sua mission con questo Festival che al suo interno racchiude moltissimi eventi diversi. La location, dal 2015 fino alla terza edizione 2017, è sempre la Fortezza Firmafede. Come negli anni passati sono in programma conferenze e seminari tematici, ma anche showcooking e workshop, e ovviamente momenti di intrattenimento con spettacoli e concerti. Nello specifico quest’anno il “Castle Vegetarian Festival” si terrà nelle giornate del 28, 29 e 30 luglio dalle ore 16:00 del pomeriggio fino a notte inoltrata. Per venerdì 28 luglio sono previsti, tra gli altri appuntamenti, degli incontri sui fiori di Bach promossi dalla scuola di naturopatia “Ippocrate”; un workshop per imparare a fare il sapone veg e in serata uno spettacolo bollywoodiano con danze rajasthani. Sabato 29 luglio si parlerà di alimentazione ayurvedica e feng shui; in serata ci sarà un’esibizione di American Tribal Style intorno ad un’antica quercia. Per chiudere il festival domenica 30 luglio si parlerà di medicina sufi e ci saranno laboratori di mandala creativo, oltre all’esibizione della municipale balcanica e degli artisti di strada della Compagnia dell’Alto Fuoco “Ignes Fatui”. Tutti coloro che vorranno potranno partecipare al contest “Veganizzala”, che consiste nel rielaborare una ricetta della tradizione in chiave vegan. Inoltre è stato bandito anche un contest fotografico dal titolo “cause they have feelings” che invita chi lo desidera ad inviare una foto che mostri come anche gli animali hanno sentimenti. Tante insomma le iniziative che hanno l’unico scopo di sensibilizzare anche i carnivori più accaniti nei confronti di un tema che non ha a che vedere sono con l’essere animalista, ma con la sostenibilità ambientale e la possibilità di continuare a vivere insieme e pacificamente su questo pianeta. Laura Tonarelli, che è l’organizzatrice del Festival, ha detto che anche il video promozionale creato quest’anno segue lo stesso filo conduttore: contrapporre una realtà cruda ad una possibilità diversa che spaventa alcuni, ma che potrebbe essere davvero la soluzione a molti problemi.

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Posted by on Set 11, 2017 in Uncategorized |

I Libri per strada

Anche quest’anno si è ripetuta a Sarzana una delle iniziative culturali più fortemente volute e sponsorizzate dall’amministrazione comunale, “I libri per strada – le strade per il libro”, una manifestazione che continua ad avere lo stesso successo ormai da ventisei anni e a cui i cittadini non potrebbero mai rinunciare. In questa edizione l’evento si è svolto tra il 2 e l’11 giugno e ha previsto, come sempre, tanti importanti appuntamenti e tanti ospiti prestigiosi. Per l’occasione viene montato un grande tendone in piazza Luni, sotto al quale vengono allestite bancarelle di libri dove si può ascoltare musica e ci si può confrontare su temi letterari con gli autori stessi dei volumi che vengono presentati. Questo però non è che il punto focale dell’evento: molti altri appuntamenti sono previsti anche in altre sedi dislocate in tutta la città. Il programma per il 2017 è stato particolarmente nutrito e presentato con orgoglio da tutta la giunta comunale, guidata dal sindaco Alessio Cavarra, e dagli enti che si sono fatti carico dell’organizzazione, ovvero la Biblioteca Civica Marinetti e tutte le librerie del centro storico. Il tutto ha preso il via venerdì 2 giugno alle ore 17:00, quando si è aperta la mostra incentrata sulla strage ferroviaria di Viareggio dal titolo “Incancellabile – Luci e ombre di un disastro” e la kermesse è stata ufficialmente inaugurata. Sabato è stata la volta di una scrittrice locale che ha anche vinto il titolo di “donna dell’anno 2017”, ovvero Melissa Forti che ha presentato il suo primo romanzo “Il senso di Melissa per le torte”. In serata la manifestazione culturale ha fatto anche una piccola concessione ad una forma di intrattenimento più nazional-popolare, ovvero alla proiezione della partita di finale di Champios League Juventus-Real Madrid. Come promesso dal sindaco Cavarra, quest’anno “I libri per strada” ha avuto un carattere più decisamente “sarzanese”. Non a caso nella giornata di domenica si è anche svolto l’incontro “A lezione di sarzanese” a cura del professor Massimo Pesucci che ha edotto il pubblico sui rudimenti del dialetto locale dando persino dei compiti a casa! In serata sono stati ospiti alla manifestazione i redattori di “Lercio”, una rivista satirica molto nota nel web. Lunedì sera è stata la volta della musica di RadioRogna con il suo programma del lunedì “Cascasse il Monday”. RadioRogna è stata protagonista anche della serata di sabato 10 giugno con “Scambi di frequenze” mentre a chiudere l’intera manifestazione domenica 11 giugno ci hanno pensato i Slim River Boys e gli Horus Kingdom. Uno degli appuntamenti più gettonati di tutta la manifestazione, e fortemente voluto dal nuovo assessore allo sviluppo economico e alle attività produttive Nicola Caprioni, si è svolto giovedì 8 giugno quando c’è stata la presentazione del libro “Il pianeta dei naufraghi: saggio sul dopo sviluppo” del noto economista Serge Latouche. Latouche è un grandissimo esperto in materia economica, e uno dei più lucidi analizzatori della crisi in atto. Di questo parla in questo suo ultimo lavoro che ha voluto presentare a Sarzana, che ha scelto per essere sede di una delle tre conferenze che tiene ogni anno. Caprioni ha detto di aver voluto Latouche a “I libri per strada” perché trova che il suo sguardo sul presente sia lucido, per quanto spietato, e perché intende creare un “presidio culturale” costante a Sarzana, aumentando sempre la qualità dell’offerta. E davvero quest’anno la manifestazione “I libri per strada” ha dato il meglio di sempre.

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