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Chiese

Cattedrale S. Maria

{D9753ED5-AB87-4E02-99B6-FEC96262261F}_santamariaLa cattedrale di Santa Maria risale al 1400 e rappresenta uno dei patrimoni artistici più conosciuti e preziosi della città.
Ha sede nella centralissima via Mazzini, il cuore del centro storico sarzanese.La cattedrale, realizzata in marmo bianco proveniente da Luni, mostra elementi architettonici di grande valore tra i quali il campanile del XV secolo, le tre statue raffiguranti i Papi (Sergio IV, Sant’Eutichiano, Nicolò V), il mosaico che sormonta il portale raffigurante la Madonna Assunta, i due corpi laterali voluti dal cardinal Calandrini a completamento della cattedrale, la Cappella della Purificazione contenente opere in marmo e la Cappella della Croce dipinta da maestro Guglielmo raffigurante l’immagine di Cristo su legno e risalente al 1138.Particolarmente preziosi gli argenti della Cattedrale, raccolta eterogenea, di oggetti rari destinati ad ornare la chiesa o necessari alla celebrazione di un culto. Tra questi ricordiamo il reliquiario del Preziosissimo Sangue e l’ostensorio del vescovo Giovanni Battista Spinola.

Chiesa del Carmine

{CEF934B6-FCEC-4E8C-A9AB-B5DA3725EA84}_carmineLa chiesa del Carmine fu edificata nel XVIII secolo ed è costituita da un’aula unica le cui cappelle poste all’estremità danna una impostazione a pianta centrale.
La chiesa è sita nell’omonima via a pochi passi dal centro cittadino.
Dagli anni Settanta la funzione di parrocchia è passata alla nuova chiesa del Carmine.

Nella chiesa è conservata una tela raffigurante la Madonna con Bambino ed i Santi, Carlo Borromeo, Bernardino da Siena e Antonio da Padova. Si tratta di un’opera di uno dei principali rappresentanti della pittura veneta del XVII secolo, Francesco Maffei. Davvero singolare la collocazione sarzanese del dipinto, infatti il primo destinatario dell’opera è il cardinale veneziano, Pietro Ottoboni,, futuro papa Alessandro VIII, il cui nome compare sul retro della tela.

Chiesa di Fabiano e Sebastiano Falcinello

{8C609798-6041-4041-B48E-197A78C2EB92}_chiesa_falcinelloFalcinello fu sede di libero comune fino al ‘700, situato in una posizione collinare a nord di Sarzana ha sempre goduto di una fiera autonomia.
Il paese è chiuso, da un lato, dalla chiesa parrocchiale.

La chiesa, così come è arrivata ai giorni nostri, doveva essere la cappella annessa al castello del Vescovi che nel corso dei secoli è andato completamente distrutto. Nel 1310 fu quasi interamente ricostruita in stile romanico-gostico.
Della sua antica struttura si conserva solamente la facciata esterna mentre all’interno si può osservare la Madonna con Santi, interamente restaurata alla fine degli anni ’70 dalla Soprintendenza.
Accanto alla chiesa si trova il campanile, anch’esso di stile romanico-gotico, fortemente compromesso da un cedimento del terreno avvenuto nel 1772. Oggi comunque rappresenza il primo, stupendo colpo d’occhio, ed il simbolo di Falcinello.

S. Andrea

{8C7A88C1-BDC9-4159-90BF-63507BD837C0}_santandreaSempre in via Mazzini un altro luogo di culto considerato un vero e proprio patrimonio culturale e religioso nazionale: la Pieve di Sant’Andrea.

Consacrata al protettore della città di Sarzana il cui dito della mano destra è contenuto nel reliquiario risalente al XVII secolo esibito ai fedeli in occasione della ricorrenza, fu sede del Sinodo nel 1137.

Nel 500 assistiamo allo stravolgimento della pianta originaria: le tre navate romaniche si riducono ad una aula monoabsidata, il portale assumerà quegli stipiti originali per un luogo di culto: le cariatidi a seno scoperto.

La bellezza ed importanza architettonica della Pieve si traduce nel campanile che si incorpora alla chiesa oltre alla finezza della bifora che si apre sulla facciata. Su uno dei lati della Pieve (che conduce in via Rossi) sono ancora visibili i resti di un antico forno usato per la fusione di metalli utilizzati per la costruzione delle campane.

Dall’altro lato ancora presente lo stemma anticamente rappresentante la municipalità di Sarzana: una stella ad otto punte.

La Pieve è costruita in pietra e manto di calce, a differenza della Cattedrale interamente realizzata in puro marmo bianco.

San Francesco

{31C89606-A2E4-43AB-84E9-F5E9F54EA193}_sanfrancescoPoco distante dal centro storico sorge la chiesa di San Francesco.
Sulla parete sinistra spicca il fastoso monumento sepolcrale di Guarnerio degli Antelminelli, opera del pisano Giovanni di Balduccio del 1328, con la Madonna con Bambino il condottiero lucchese Castruccio Castracani ha voluto onorare la memoria del proprio figlio morto in tenera età. Di fronte al monumento del Guarnerio la tomba del vescovo Bernabò Malaspina, eterno nemico di castracani, signore della Lunigiana.
Lungo il porticato adiacente la chiesa è visibile un ciclo di affreschi raffiguranti la vita di San Francesco di Assisi al quale la chiesa sarzanese è intitolata.

Inoltre è vicibile al fianco del monumento al bambino una lunetta affrescata attribuita a Priamo della Quercia: si tratta del Vir Dolorum tra Santa Chiara e San Francesco risalente ai primi del 400.

San Gerolamo

{6F83658B-6FDE-43CF-846D-C259750E2DB1}_sangerolamoDa qualche anno ha rivisto la luce e tutto il suo splendore l’Oratorio di San Gerolamo, situato al fianco della Cattedrale di Santa Maria.

L’originaria struttura risalente alla fine del XV ed inizio del XVI ebbe una trasformazione del Settecento diventando così di pianta ottagonale.
All’interno le pareti conservano antichi affreschi mentre al XVIII secolo risale la decorazione della volta ellittica che presenta al centro una Gloria di Dio Padre.

San Giovanni (I Cappuccini)

{D38D29D9-F5E7-4EE7-A819-25C200BF0D3B}_cappucciniLa Chiesa di San Giovanni Battista è stata edificata in una zona collinare, fuori dalla cinta cittadina. Una zona particolarmente suggestiva, immersa nel verde, nella quale ancor oggi si trova un convento. Tra le ville realizzate da famiglie nobili e dell’alta borghesia di Sarzana tra la fine del XIX ed inizio del XX secolo si erge in posizione prevalente la chiesa, più conosciuta come la parrocchia dei Cappuccini, per la quale il genovese Giovan Battista Paggi dipinse la pregevole tela raffigurante la Madonna con Bambino tra i santi Giovanni Battista e Francesco datata 1615. Il dipinto è stato restaurato negli anni scorsi evidenziando tutta la brillantezza e densità dei colori.
Famoso il presepe esposto nella chiesa durante il periodo natalizio: una tradizione tutta sarzanese che purtroppo si è persa nel tempo.
Inoltre al primo altare della chiesa è visibile una tela di Domenico Fiasella raffigurante Madonna col Bambino ed i santi Francesco e Felice da Cantalice.

San Lazzaro

{4D29A6B6-C1A8-4D09-896E-0EDC64F67653}_sanlazzaroLungo la via Aurelia è posta la chiesa di San Lazzaro edificata nel XIX secolo su progetto di Nestore Pucci.

La parrocchia conserva all’interno la pala che nel 1616 i Protettori di Santa Maria fecero realizzare per l’altare della chiesetta del lazzaretto. Il dipinto di Domenico Fiasella raffigura San Lazzaro implorante la Vergine rappresenta un momento molto importante nella crescita dell’artista. Nell’opera la città di Sarzana è avvolta da un cielo tenebroso sotto il quale spiccano i campanili di Santa Maria e Sant’Andrea.

La chiesa venne realizzata in sostituzione della vicina chiesetta annessa all’antico ospedale di San Lazzaro. La struttura venne realizzata lungo la via Francigena e costituiva un punto di appoggio per i pellegrini oltre che ricovero dei lebbrosi. A partire dal 1469 l’ospedale fu amministrato dall’opera di Santa Maria mentre divenne privato nel XIX secolo una volta venuta a mancare la sua originaria funzione.

Santa Caterina

{104B0215-5411-407E-BAA5-00070F6AC5AB}_santacaterinaUsciti da Porta Parma e percorso circa un chilometro in direzione di Santo Stefano, sull’omonima collinetta, troviamo la chiesetta di Santa Caterina.

Costruito nel ‘600, fu notevolmente alterata nei secoli a venire. L’interno, ad una sola navata, coserva una tela che sta fra il Fiasella e Andrea De Ferrari (la veste pieghettata della Maddalena ricorda lo stile del De Ferrari mentre i colori sono quelli tipici del Fiasella). Un altro dipinto conservato nella chiesa raffigura la Visitazione a Santa Elisabetta. Nella sacrestia è conservata una preziosa Madonna Immacolata in legno, probabilmente di scuola genovese del ‘700. L’opera più importante è sicuramente la copia eseguita dal Fiasella di una famosa pittura di Andrea Del Sarto collocata nell’abside della chiesa. L’originale, che fino al XVIII secolo si trovava in San Domenico a Sarzana, andò distrutto nel 1945 durante i bombardamenti di Berlino.