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Posted by on Lug 18, 2018 in Uncategorized |

Dal 25 giugno al 7 luglio torna il Sarzana Opera Festival

Sarzana è una cittadina multiforme, che propone tante iniziative adatte ai gusti più diversi. Non manca una manifestazione dedicata ad una forma d’arte forse oggi un po’ desueta, ma che continua ad avere un folto pubblico di estimatori. Si tratta del Sarzana Opera Festival, che giunge quest’anno alla sua XIX Edizione con un programma molto nutrito che si dipana dal 25 giugno al 7 luglio 2018 in diverse location, tra le quali la Fortezza Firmafede. Quest’anno ha collaborato all’organizzazione dell’evento anche il comune di Santo Stefano Magra, che già dall’anno scorso ha cooperato alla buona riuscita dei vari concerti in cartellone. Il 25 giugno l’inaugurazione del Sarzana Opera Festival è stata molto emozionante. Si è svolta presso la chiesa parrocchiale di Santo Stefano ed ha avuto come protagonista uno strumento musicale molto antico, un Harmonicorde della fine dell’Ottocento di origine francese. A suonare questo particolarissimo strumento musicale è stato il maestro Stefano Pellino, che ha accompagnato con le sue note il tenore Fabio Armiliato. La manifestazione si è subito spostata a Sarzana il giorno successivo, 26 giugno, quando si è svolto il Gran Galà dell’Operetta nel suggestivo scenario della Fortezza Firmafede. Molti altri poi gli appuntamenti che si sono susseguiti nei giorni della manifestazione: il 29 giugno si è svolto il concorso Spiros Argiris, il cui vincitore è stato votato dal pubblico sarzanese e dalla severa Commissione giudicatrice. Il 1 luglio l’Opera Festival è tornato a spostarsi a Santo Stefano, e più precisamente a Ponzano al Monte dove c’è stato un concerto dedicato ai grandi classici della canzone napoletana. Il 2 luglio a Sarzana la serata è stata dedicata ai duetti, con un evento intitolato “scene da un matrimonio”. Il 3 luglio si è tenuto un concerto di musica barocca in una location molto affascinante, l’Oratorio di Santa Croce, con qualche incursione anche nella musica contemporanea. L’ultimo appuntamento a Santo Stefano Magra si è svolto in Piazza Castello dove si sono suonate le melodie tratte dai più famosi musical di ogni tempo. La conclusione del Sarzana Opera Festival, come di consueto, è coincisa anche con la finale della Master Class che quest’anno è stata dedicata a Gaetano Donizetti. Tra i docenti un nome d’eccezione, Katia Ricciarelli, e come esibizione finale è stato scelto un testo poco noto, ovviamente di Donizetti. Si tratta della “Rita”, che è stata portata in scena per la prima volta a Parigi nel 1860. I ragazzi della Master Class hanno dovuto interpretarla nella nuova versione ideata da Davide Garattini, che è stata divisa in due parti. La prima parte è stata rappresentata sabato 7 luglio con il titolo “Rita Soap Opera Rita… to be continued”; la seconda e ultima parte è stata messa in scena domenica 8 luglio con il titolo “Rita Soap Opera Rita… happy end”. Maurizio Caporuscio, presidente degli Amici del Loggiato, ha spiegato il perché della scelta di un’opera meno nota di Donizetti. Il titolo è stato voluto proprio perché si desidera far conoscere anche quello sconfinato patrimonio operistico italiano che rimane nell’ombra, mentre solitamente vengono rappresentati sempre gli stessi pezzi che rappresentano solo il 4% del totale. Alla Master Class partecipano giovani di talento che provengono da tutto il mondo: lo sforzo per ospitarli è notevole ma sostenuto da molti dei partner del Sarzana Opera Festival, come la BCC Versilia Lunigiana Garfagnana. Tutta la manifestazione ha il patrocinio della Regione Liguria.