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Dall’epoca genovese ad oggi

bDal 1562 il potere venne assunto direttamente dallaRepubblica di Genova. Fino al XVIII secolo la civiltà urbana genovese ebbe un’impronta determinante su Sarzana. Il volto della città vecchia mutò radicalmente con la costruzione di palazzi gentilizi ed edifici pubblici che ancora oggi è possibile ammirare.

Alla fine del 1700 Sarzana subì l’influsso della Rivoluzione Francese. Il Risorgimento venne degnamento rappresentato daPasquale Berghini che fu condannato a morte assieme a Giuseppe Mazzini da un tribunale sabaudo. Esule prima in Corsica e poi in Francia divenne un pioniere delle ferrovie italiane, tanto da essere eletto al parlamento subalpino e successivamente sindaco della città per sette anni.

Nell’Ottocento Sarzana fu assai vivace interprete dei moti risorgimentali. Dopo la Prima Guerra Mondiale conobbe una decisaopposizione al fascismo, culminata con i fatti del 21 luglio 1921allorchè popolazione e forza pubblica respinsero un attacco fascista alla città condotto da Amerigo Dumini.
Dopo l’Armistizio dell’8 settembre 1943 i sarzanesi diedero vita ad una fiera opposizione al nazifascismo. La massima espressione di questa scelta sfociò nella composizione della “brigata partigiana Ugo Muccini”che operò valorosamente a ridosso della Linea Goticafino alla conclusione del secondo conflitto mondiale.