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Posted by on Nov 13, 2017 in Uncategorized |

Festival della Mente 2017: bilancio finale

Seppure tra molte polemiche e pareri discordanti, anche per il 2017 il Festival della Mente si è riconfermato uno degli eventi di punta del cartellone delle iniziative del comune di Sarzana. Quest’anno, giunto ormai alla sua 14esima edizione, il Festival della Mente si è svolto nelle giornate dell’1, 2 e 3 settembre, quando piazza Matteotti, da sempre centro nevralgico dell’evento, ha cominciato ad accogliere i convegni, gli incontri, gli spettacoli e le manifestazionl che anche quest’anno hanno animato le tre giornate di festival. Il Festival della Mente nasce da un’iniziativa concepita in seno alla Comunità Europea, è dedicato alla creatività, all’innovazione, ma soprattutto alla valorizzazione di tutto ciò che la mente umana è in grado di fare e concepire. Quest’anno il tema prescelto è stato particolarmente ambizioso ma ha dimostrato di saper interessare e appassionare il vasto uditorio che è intervenuto alla kermesse: la rete. Già nella conferenza inaugurale, a cui ha presenziato il sindaco Alessio Cavarra insieme ad altri rappresentanti della sua giunta comunale, ha sottolineato come la “rete”, in questo specifico frangente, sia stata intesa non solo, e non tanto, come rete internet, quindi rete informatica, ma soprattutto come rete di persone e di collaborazione. Solo attraverso l’impegno di tutti, a partire dalle istituzioni fino ai cittadini comuni, è possibile portare in vita iniziative di grande respiro: e il Festival della Mente funziona, e ha sempre funzionato, soprattutto perché vengono coinvolte tante realtà diverse, ognuna delle quali apporta il suo contributo senza secondi fini o retropensieri di sorta. Il bilancio finale dell’edizione 2017 è stato molto positivo, forse al di là delle aspettative viste le premesse non tropo rosee a causa di qualche polemica di troppo. Alla buona riuscita dell’evento hanno concorso sia il Comune di Sarzana che la Fondazione Carispezia, i due enti che hanno maggiormente investito in termini economici, ma poi la macchina organizzativa è stata garantita anche dai tantissimi volontari, oltre 6 mila, di cui moltissimi erano giovani. Il segreto del meccanismo su cui funziona il Festival della Mente è quindi la sinergia tra diverse competenze e diversi attori: sotto la direzione di Benedetta Marietti, e con la consulenza scientifica di Gustavo Pietropolli Charmet, è stato possibile anche in questa 14esima edizione coordinare i vari eventi in modo impeccabile, tanto da permettere a tutti di poter presenziare agli appuntamenti considerati più interessanti. Bisogna infatti premettere che coordinare in modo efficace un’organizzazione così complessa quale è il Festival della Mente non è un’impresa da poco: in tutto il programma ha contato ben 63 eventi ai quali hanno partecipato 96 relatori. Le location nelle quali si sono svolti i vari eventi sono state ben 13, e c’è stata anche una sezione appositamente pensata per i più piccoli. Tanto sforzo per far funzionare comunque il tutto con la precisione di un orologio svizzero è stato comunque premiato dalle presenze. Ben 45 mila persone quest’anno hanno partecipato al Festival della Mente. La manifestazione ha anche fatto emergere un altro aspetto che ormai la contraddistingue in modo indelebile, ed è il legame con il territorio. Festival della Mente vuol dire Sarzana, ed è per questo che Matteo Melley, presidente della Fondazione Carispezia, ha avuto un’idea che potrebbe concretizzarsi nei prossimi mesi. Ha infatti avanzato la proposta di creare un’associazione, che ha suggerito di chiamare “Amici del Festival della Mente”, che già dal prossimo anno potrebbe occuparsi in esclusiva dell’organizzazione e della gestione dell’evento.