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Posted by on Ott 23, 2018 in Uncategorized |

Grande successo per la terza edizione di “Sarzana dantesca”

Dante Alighieri è stato uno dei poeti più importanti nella storia della letteratura italiana. Da molti viene considerato il “padre” della nostra lingua, che lui contribuì a raffinare con la sua opera più importante, la “Divina Commedia”. Dante era fiorentino ma andò a lungo girovagando per la penisola, soggiornando in molti centri che oggi amano ricordarne il passaggio. Anche Sarzana ricevette una visita da parte del Sommo Poeta. Era il 6 Ottobre del 1306 quando Dante venne inviato a Sarzana a stipulare la pace tra i Malaspina e il Vescovo Conte di Luni. Dante sedette davanti al notaio in qualità di delegato dei Malaspina a chiudere un contenzioso che durava ormai da anni. La sua presenza a Sarzana è quindi certificata da un atto notarile, e non stupisce che la città voglia celebrare questa ricorrenza con una manifestazione che ha soprattutto lo scopo di far riscoprire la storia e la cultura del nostro Paese e della regione Liguria. Anche quest’anno 2018 si è svolta dunque “Sarzana dantesca”, una tre giorni di incontri e convegni ma anche degustazioni ed enogastronomia. L’evento si è aperto il 5 Ottobre con i saluti istituzionali e con un momento didattico. Si è svolta infatti la conferenza tenuta dalla storica Eliana Vecchi, che ha scritto un libro sull’episodio sopra ricordato, e Franco Bonatti, a sua volta autore di uno scritto sul Vescovo di Luni e i suoi rapporti con Dante. A seguire, una piccola curiosità: Massimo Pesucci ha letto la poesia “Amor, da che convien pur ch’io mi doglia” reinterpretandola nel dialetto locale. Nel pomeriggio di venerdì si è invece tenuto un momento più “leggero”, con la presentazione di un idromele speciale che è stato creato appositamente per la ricorrenza dantesca. Si tratta dell’Ydromellum di Dante, realizzato dall’Azienda Campo Giardino di Pavia. Il Sommo Poeta pare amasse moltissimo questa bevanda che si ricava dalle mele, e che definì “dolcissima”. Ai presenti è stato fatto degustare non solo il liquore, ma anche il Pan di Dante, che era stato realizzato l’anno passato sempre in occasione della “Sarzana dantesca”. Alla degustazione è seguita la proiezione del film “Vita di Dante”, girato nel 1965. Dante era interpretato da Giorgio Albertazzi, e la sceneggiatura dava particolare spazio all’attività letteraria del poeta. Il giorno seguente, sabato 6 Ottobre, si è svolta la conferenza dei professori Roberto Ghelfi ed Egidio Banti che hanno parlato di tessuto urbanistico e problematiche sociali. Ad accompagnare i relatori si è svolta una lettura tratta da “Le città invisibili” di Italo Calvino. Nel pomeriggio di sabato c’è stato l’intervento del professor Alessandro Cossu, docente di Storia Medievale dell’università di Sassari. L’evento si è concluso la domenica mattina, 7 Ottobre, con il professor Mirko Tavoni, docente di Filologia dantesca presso l’Università di Pisa e accademico della Crusca, e con la lettura del testo originale della canzone “Amor, da che convien pur ch’io mi doglia”. Per tutti e tre i giorni della manifestazione presso la Sala Consiliare è rimasta esposta l’opera realizzata in occasione del VII centenario del passaggio di Dante a Sarzana realizzata dall’artista Piero Colombani e intitolata “Sarzana, Dante, la Pace”. A completare il programma c’è stata la mostra fotografica di Lorenzo Pecunia e si sono svolte due visite guidate al Monastero del Corvo di Bocca di Magra e al Castello di Madrignano. Le visite si sono tenute la domenica pomeriggio, a concludere una bella manifestazione che ancora una volta ha reso omaggio al Sommo Poeta Dante Alighieri e alla città di Sarzana.