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Posted by on Set 12, 2018 in Uncategorized |

Il Festival della Mente di Sarzana: XV Edizione

Anche per quest’anno 2018 a Sarzana si è ripetuto un appuntamento che, anno dopo anno, ha acquisito sempre maggiore importanza e risonanza nazionale. Si tratta del Festival della Mente, una manifestazione forse unica nel suo genere poiché mette al centro la riflessione culturale sui “tempi che corrono”. Il Festival della Mente è un momento in cui riflettere sulla direzione che stanno prendendo la società e il mondo nel suo complesso, per cercare di aggiustare la mira nel momento in cui se ne presenti l’opportunità o ce ne sia il bisogno. Si tratta dunque di un evento a cui intervengono scrittori, giornalisti, filosofi, storici: tutte le persone cioè che hanno gli strumenti adatti per leggere il presente e per scrivere il futuro. Per la quindicesima edizione, quella che si è tenuta nel 2018, le date prescelte sono state il 31 agosto e il 1 e 2 settembre. Il Festival della Mente si è dunque dipanato in tre giornate che come sempre hanno visto una numerosa e attiva partecipazione da parte del pubblico. Si sono infatti svolti incontri, convegni, workshop, mostre, esibizioni, in varie location e in vari momenti della giornata. Se il festival è stato reso possibile dal contributo del Comune di Sarzana e dalla Fondazione Carispezia, non si può negare che un apporto altrettanto fondamentale sia stato quello dato dai giovani volontari che hanno prestato il loro servizio. Quest’anno sono sati coinvolti ben 500 giovani che fanno parte del progetto alternanza scuola-lavoro: c’erano sia giovanissimi studenti delle scuole superiori del territorio che iscritti alle Università di tutta Italia. Per loro l’occasione è stata unica: hanno infatti potuto collaborare in prima persona ad un evento culturale che ha pochi analoghi nel nostro Paese. Hanno potuto capire come si svolge l’organizzazione, dare vita loro stessi a momenti di incontro e scambio. Soprattutto, come ha sottolineato il sindaco di Sarzana nel momento della presentazione ufficiale del programma di quest’anno, i giovani sono stati il vero cuore della manifestazione, poiché sono loro che accolgono, spiegano, indirizzano. A riempire questa splendida cornice ci sono stati molti ospiti che hanno relazionato sul tema scelto per quest’anno, un tema attuale quale è quello di “comunità”. In un mondo globalizzato qual è ancora il senso della comunità, come si può recuperare se si va perdendo, e come si è trasformato? Hanno cercato di rispondere tanti personaggi diversi, ognuno secondo la propria competenza. Ad esempio si è parlato di comunità dal punto di vista dell’architettura con l’intervento di Mario Cucinella, che ha curato il Padiglione Italia per la Biennale di Venezia di quest’anno. Si è parlato di comunità in senso biologico con lo zoologo Carlo Alberto Redi, e non sono mancati ovviamente scrittori che hanno analizzato la questione in senso più prettamente antropologico, come ad esempio la nota conduttrice Serena Dandini. Ci sono stati anche momenti di puro spettacolo, ad esempio quelli animati da Olivia Sellerio che ha tenuto un concerto in cui ha eseguito tutti i brani composti per la popolare serie tv “Il Commissario Montalbano”. I tre giorni sono letteralmente volati e anche questa edizione del Festival della Mente, che pure si era aperta con qualche polemica per via del cambio di amministrazione in Comune, ha avuto il solito successo che si replica ormai da anni e che anzi aumenta. Questo dimostra come la riflessione sugli eventi sia necessaria ancora oggi, anzi oggi forse più che mai, vista la velocità con cui cambiano le cose.