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Posted by on Lug 18, 2018 in Uncategorized |

La formazione per rinnovare il mondo del lavoro da la Spezia a Sarzana

La crisi occupazionale che riguarda tutta l’Italia non ha certo risparmiato la Regione Liguria, dove già dalla fine dell’anno scorso, però, si stanno facendo nuove ipotesi progettuali per cercare di ristrutturare il mondo del lavoro attraverso una maggiore sinergia tra domanda ed offerta. Nello specifico si è parlato di questo in un incontro tra Pierluigi Peracchini, sindaco de La Spezia, e Ilaria Cavo, assessore regionale alle Politiche giovanili, Scuola, Università e Formazione; nell’ambito dell’incontro tra queste due figure istituzionali infatti è stato presentato il Piano formativo per lo sviluppo economico del territorio che è stato elaborato dal comune di La Spezia. Questo comune ha intensione di farsi capofila per gli altri centri del territorio che vorranno seguire il suo esempio per strutturare una nuova filiera del lavoro. Il sindaco di Sarzana, Cristina Ponzanelli, ha già manifestato all’assessore regionale la sua intenzione di prendere parte e seguire le orme de La Spezia. Cosa prevede nello specifico il piano di formazione che è stato elaborato? Per la sua stesura si è partiti da una considerazione basilare: molte delle pecche che inficiano il mondo del lavoro derivano da una mancata connessione tra domanda ed offerta. Ci sono dei settori che, pur nella generale crisi, continuano a produrre ricchezza e che hanno bisogno di nuova forza lavoro. Molto spesso si tratta di figure professionali altamente specializzate, che però mancano. Per questo è necessario crearle attraverso corsi di formazione. I fondi che verranno impiegati provengono dal Fondo sociale Europeo 2014 – 2020 e verranno spesi in direzione della creazione di nuove competenze per rispondere al fabbisogno dei settori che nella provincia di La Spezia sono stati individuati come più fortemente produttivi. In cima alla lista c’è il settore nautico. Il comparto industriale che ruota attorno alla progettazione e costruzione di imbarcazioni infatti è quello che fa segnare i numeri più incoraggianti, ma si capisce come abbia bisogno di lavoratori competenti con conoscenze di ingegneria, nautica, progettazione in ambito marittimo. A tal scopo nei prossimi due anni si prevede già l’inserimento di 40 nuovi operatori del settore; altre 14 assunzioni sono previste per l’ambito portuale e ancora una quindicina per quello ferroviario. A seguire c’è poi il comparto turistico, che continua ad essere una notevole risorsa per il territorio spezzino e per quello ligure in generale. Nel settore dell’accoglienza e dalla ristorazione e ricettività turistica si prevede l’assunzione di 30 unità. L’ultimo comparto che verrà preso in considerazione nell’attività formativa è quello tradizionale legato alla meccanica e all’industria pesante. Gli interventi che sono previsti non sono solo corsi di formazione altamente qualificanti, ma anche workshop, work experience, incentivi alle imprese finalizzati alle assunzioni. Soprattutto si cercheranno nuovi canali di incontro tra chi è in cerca di lavoro e le aziende che hanno bisogno di personale, così da favorire un corretto incastro tra queste due esigenze, diverse ma complementari. Il Piano di formazione è stato stilato dall’Assessorato allo Sviluppo economico, Formazione professionale, Università e Ricerca e Politiche comunitarie in collaborazione con i sindacati, le associazioni di categoria e l’Agenzia Regionale per il lavoro la formazione e accreditamento (ALFA). In seguito è stato presentato a tutti gli enti e le associazioni che fanno parte del Tavolo Formazione, ovvero Confagricoltura, Coldiretti e CIA La Spezia, Confesercenti, Confindustria, Rete Toti, Legacoop, oltre che ALFA e i sindacati CGIL, CISL e UIL La Spezia.