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Posted by on Feb 6, 2018 in Uncategorized |

La Fortezza di Sarzanello e la sua nuova vita

Ogni comune può valorizzarsi non solo attraverso le bellezze che sono conservate nel suo tessuto urbano, ma anche che si trovino nei dintorni che siano di sua diretta competenza. Anche Sarzana, una cittadina che negli ultimi anni ha saputo far riscoprire il suo centro storico attraverso non solo la riqualificazione di alcuni luoghi che invece da tempo erano stati abbandonati a loro stessi, ma anche attraverso l’organizzazione di tanti eventi capaci di coinvolgere l’intero assetto urbanistico, ha fuori dai suoi confini beni di cui vantarsi. Basti pensare alla fortezza di Sarzanello, un’imponente costruzione fortificata che fa da contraltare alla fortezza Firmafede e che, come quest’ultima, ha conosciuto nuovi fasti e nuova fortuna in questo ultimo decennio. La fortezza di Sarzanello ha rivestito un ruolo molto importante nel corso dei secoli. Costruita nel Medioevo, agli inizi del X secolo, nel XIV secolo diventò luogo di dimora di Castruccio Castracane, vicario imperiale nel quale Niccolò Machiavelli identificò la sua figura ideale di “principe”. La fortezza rimase a lungo incompiuta, e venne ultimata solo sotto il dominio di Carlo VIII. In seguito passò sotto il dominio napoleonico e infine quello austriaco, per essere poi annessa al Regno di Sardegna diventando proprietà del re Carlo Alberto. La fortezza presenta una struttura molto interessante: è infatti formata da tre torrioni circolari e da un rivellino che conferisce all’insieme una sagoma romboidale. Per molti anni è rimasta chiusa e in disuso, senza essere valorizzata come avrebbe meritato. Poi nel 2002 il comune decise di pubblicare un bando per la sua gestione, a cui rispose la Cooperativa Earth. La cooperativa era già attiva nel territorio di Sarzana da alcuni anni, allo scopo proprio di valorizzare il patrimonio artistico e culturale locale. Dal momento in cui ha preso la gestione della fortezza, questa è tornata a nuova vita. Anche se, da bando, erano previsti solo due giorni di apertura settimanali, la cooperativa si è adoperata affinché la fortezza di Sarzanello fosse aperta quasi sempre, consentendo a un gran numero di visitatori di poterne ammirare le possenti architetture. Non è tutto. Le sua mura antiche sono stata animate con tante iniziative di diversa natura che hanno sempre riscosso un discreto successo. Ad esempio, sono state organizzate delle rievocazioni storiche di epoca medievale, ma anche di tempi più recenti per ricordare la grande importanza che Sarzana ha rivestito nelle vicende del nostro Paese. Basti pensare che uno dei papi del passato, Niccolò V, era nato proprio qui a Sarzana. Alcune stanze della fortezza sono state allestite a museo, in modo da poter offrire anche un apparato didattico adatto alle scolaresche. Sono esposti al suo interno alcuni interessanti reperti archeologici trovati presso il Castello della Brina, e nella Stanza del Camino si è ricostruito un ambiente così come doveva essere verso la fine del Trecento, con mobilio d’epoca, grazie alla consulenza della Compagnia della Merla. Tanta attività di valorizzazione e animazione della struttura ha trovato infine il suo giusto coronamento facendo assurgere la fortezza di Sarzanello alle cronache nazionali. Infatti sabato 6 gennaio 2018 la struttura è stata protagonista della puntata dell’Epifania della rubrica del TG3 “Bell’Italia” che va in onda regolarmente su Rai Tre. Nel corso della puntata si è parlato della storia della fortificazione ma soprattutto della sua vita attuale, che dimostra come valorizzando il ricco patrimonio del territorio si possa produrre economia e si possa quindi portare nuova ricchezza alla comunità.