Pages Menu
TwitterRssFacebook
Categories Menu

Posted by on Mag 22, 2018 in Uncategorized |

Parte la progettazione del PUC di Sarzana

Tutte le città italiane sentono il bisogno di essere “ripensate”, alla luce delle nuove esigenze della contemporaneità e alla ricerca di una sostenibilità che le proietti verso il futuro e che non le faccia avvizzire sul proprio passato, come troppo spesso accade. Per l’amministrazione comunale di Sarzana questo è da tempo un obiettivo primario, e ambizioso: scrivere un nuovo PUC (Piano Urbanistico Comunale) che renda Sarzana una città vivibile e appetibile 360 giorni l’anno, capace di attirare turisti al di là dei grandi eventi, e capace di far vivere bene i suoi cittadini. Ora sembra che questo progetto a lungo accarezzato stia per concretizzarsi, nei tempi opportuni, ovviamente, ma ha finalmente trovato i nomi giusti affinché possa dipanarsi senza intoppi fino ad una redazione definitiva. L’amministrazione comunale ha infatti individuato due grandi nomi che si sono resi disponibili ad approcciare questa materia difficile ma affascinante: si tratta di Tito Boeri, architetto, e di Massimo Giuliani, urbanista. Si tratta di due veri “big” del settore che hanno già dato prova delle loro grandi qualità. Boeri è ricordato soprattutto per il suo “bosco verticale”, progetto inaugurato a Milano e che dovrebbe essere replicato anche in Albania, a Tirana. Giuliani ha già realizzato numerosi interventi di riqualificazione in svariate città del nord Italia. Questi due professionisti non solo hanno accettato l’incarico dato dal sindaco Cavarra, ma hanno anche assicurato che lo porteranno a termine in 200 giorni (contro i tre anni previsi inizialmente) e con un notevole ribasso rispetto al prezzo inizialmente stabilito (76.000 euro anziché 118.000 euro previsti). Alcune delle linee guida che verranno seguite sono già ben chiare; per il resto la redazione del PUC si pone come un work in progress nel quale si intende coinvolgere anche gran parte della popolazione sarzanese. Il primo obiettivo che è ben chiaro è il recupero delle aree che al momento risultano marginali o non adeguatamente sfruttate, e si prevede una generale riqualificazione degli spazi, anche in termini di aree ad oggi considerate edificabili. I punti programmatici che sono stati annunciati sono cinque, e riguardano diversi aspetti della vivibilità della città. Il primo aspetto che si terrà in considerazione è quello relativo alla “rigenerazione urbana”, che era quello di cui si parlava: si cercherà cioè di riqualificare, dando loro nuova vita, edifici e spazi che oggi risultano “zone morte” di Sarzana. Non di secondaria importanza è la tematica “territorio e ambiente”, poiché il PUC riguarda tutto il territorio comunale di Sarzana. Si intende creare un nuovo equilibrio tra costruito e natura, in modo tale che l’urbanizzazione non soffochi del tutto gli ambienti naturali, dando anche nuovo spazio all’agricoltura. Ovviamente, uno dei nodi principali che il PUC dovrà affrontare è quello del “turismo”, che è una delle risorse principali della città ma che deve essere organizzato in modo tale da arricchire e non depauperare, o peggio, devastare il territorio. Si cercherà di implementare “l’attrattività urbana”, con progetti che stimolino la crescita dell’industria 4.0 e la ripopolazione del centro storico. Infine, un punto di principale importanza, per quanto elencato da ultimo, è quello della “mobilità” che dovrà privilegiare il trasporto pubblico in modo da rendere più vivibile la città con una viabilità che garantisca la sicurezza dei cittadini. Boeri e Giuliani hanno anche spiegato che nella redazione del PUC intendono coinvolgere anche i comuni vicini a Sarzana, poiché è necessario che tutto il territorio si sviluppi in modo armonico e coeso.