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Prodotti tipici

La Farinata, la Scarpazza, il Vermentino dei Colli di Luni, l’Olio e tante altre prelibatezze della gastronomia locale che si possono trovare a Sarzana.

Farinata

F1Specialità tipica della Liguria e della costa Toscana dove prende il nome di “Cecìna” oppure “calda-calda”.

La farinata è una pietanza di semplice composizione: farina di ceci, acqua, sale e olio. Il composto, liquido, viene versato in una teglia e cotto in forno.

La Scarpazza

F2Fra le torte salate a base d’erbi è sicuramente la più nota.
La Scarpazza è composta da un impasto di bietole e porri, precedentemente scottati in padella, uova, formaggio parmigiano il tutto avvolto in una pasta sfoglia cotta in forno dentro una teglia.

La Spongata

F3Il dolce tipico sarzanese è sicuramente la spongata. La ricetta si perde nella notte dei tempi e da sempre viene confezionata dalle pasticcerie locali.

Tra due sfoglie (composte da farina bianca, zucchero, un uovo, burro e sale) viene posto il ripieno che è composto da marmellata di mele, pinoli, mandorle spellate e canditi. Il tutto va cotto in forno a 180º per una trentina di minuti e quindi servito freddo.

Olio delle Colline di Luni

F4Negli ultimi dieci anni la diversificazione della produzione agricola in Val di Magra ha portato gli agricoltori a puntare fortemente su due colture: l’olivo e la vite.

Migliaia di piante sono state messe a dimora ed oggi la produzione di olio di oliva extravergine si è fortemente incrementata.

L’olio delle Colline di Luni è particolarmente apprezzato per la sua leggerezza e per le raffinate proprietà organolettiche.
La spremitura di olive selezionate fornisce un’olio di prim’ordine, particolarmente apprezzato a crudo.

Panigacci

F5Tipico prodotto della Val di Magra e della Lunigiana.
Nei due territori viene però realizzato in modi differenti.
In Val di Magra ha la forma di una sottile e rotonda striscia di pasta del diametro di circa 20-25 centimetri. Una volta cotta viene arrotolata e condita all’interno con pesto, ragù, sugo di funghi, olio di oliva e formaggio grattato oppure formaggi fusi.

Quella della Lunigiana è una cialda molto più piccola (una decina di centimetri di diametro) che viene tagliata in metà e farcita con salumi oppure formaggi. Gli ingredienti sono molto semplici: farina di grano tenero, acqua, fecola di patate e sale.

Sgabei

F6Torniamo un un prodotto tipico della Val di Magra. Composto da farina di grano tenero, sale, acqua e lievito di birra. L’impasto che si ottiene va fatto lievitare.
Successivamente viene tagliato in striscioline della lunghezza di 20-30 centimetri e larghe 4-5. Viene cotto in abbondante olio e mangiato infarcito con salumi, formaggio stracchino e qualcuno oggi aggiunge anche la nutella.

Testarolo

F7E’ un prodotto tipico della cucina povera della Lunigiana. Si tratta di un impasto composto da farina di grano tenero, acqua e sale iodato.
L’impasto che si ottiene viene steso su testi in rame e cotto in forno.
Il testorolo che si ottiene, che ha un diametro di circa 60-70 centimetri, viene tagliato a quadrettini e cotto un paio di minuti in acqua bollete. Una volta scolato può essere condito con pesto, sugo di funghi, ragù, olio e parmigiano.

Vermentino dei Colli di Luni

F8Al pari dell’olio anche la vite ha visto incrementare le aree contivate. Il Vermentino che da anni ha ottenuto la denominazione di origine controllata (Doc) e la IGT, è prodotto sulle colline che circondano l’antica città romana di Luni.

Un vino bianco caratteristico, particolarmente adatto per aperitivi e da gustare con il pesce.
Il rosso dei Colli di Luni è vino corposo che al pari del bianco sta conquistando gradatamente il palato.

Nonostante la produzione ancora limitata i produttori locali hanno saputo conquistare una fetta consistente del mercato ed anche internazionale.