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Posted by on Apr 23, 2018 in Uncategorized |

Sarzana contro tutte le mafie

Lo scorso 21 marzo 2018 si è svolta la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, voluta da Libera, Avviso Pubblico e Rai – Responsabilità sociale; la giornata si è svolta sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica. Questo appuntamento si è ripetuto per la sua ventitreesima edizione, ma il messaggio che lancia è sempre di strettissima attualità: ed è la necessità di combattere con l’impegno personale la criminalità organizzata che è infiltrata in molteplici ambiti della vita sociale italiana. Anche la città di Sarzana quest’anno ha partecipato in modo attivo, in quanto è stata scelta quale luogo di riferimento per la Regione Liguria, mentre la “capitale” della giornata, a livello nazionale, è stata Foggia. Se quando si pensa alla “mafia” vengono subito in mente le regioni del sud Italia, non si deve dimenticare invece che la criminalità organizzata, purtroppo, è diffusa su tutto il territorio nazionale. Nella provincia di Sarzana la DIA (Direzione Investigativa Antimafia) ha accertato la presenza della ‘ndrangheta, infiltrata ad ogni livello della vita delle istituzioni. Inoltre, anche Sarzana ha avuto il suo martire per via della mafia: si tratta di Dario Capolicchio, al quale è intestata la sezione locale di Libera. Capolicchio era un giovane sarzanese che, il 27 marzo 1993, si trovò coinvolto nella strage di via dei Georgofili a Firenze, rimanendo ucciso, e che ovviamente è stato ricordato nel corso della giornata del 21 marzo, insieme a tutti gli altri che hanno perso la vita per via delle varie organizzazioni criminali italiane. A Sarzana la giornata si è svolta secondo il seguente programma: al mattino si è svolto il corteo in memoria delle vittime delle mafie, a partire da piazza Don Dino Ricchetti e fino a pizza Matteotti, dove è stato letto l’elenco dei nomi. A seguire, nel pomeriggio, si sono svolti seminari e convegni di approfondimento. Alle ore 15:00 Stefano Busi, di Libera Liguria, ha animato la tavola rotonda con i ragazzi delle scuole superiori dal titolo “Non solo mafie: reti criminali e corruttive in Liguria” presso la Casa della Salute. A seguire, presso I Fondachi, si è tenuto l’incontro “Liguria, terra nella Terra: riflessioni e pensieri sulla tutela dell’ambiente” e “Nomi e numeri dei beni confiscati”, convegno a cui è seguita la visita guidata al “Quarto Piano” e a “Ghigliolo Terre Libere”, beni confiscati alla mafia e poi riutilizzati a scopi sociali. Non sono mancati laboratori per le scuole medie ed elementari, ed anche momenti di intrattenimento come la proiezione del film “Noi e la Giulia”. A chiudere la giornata è stato Dario Vergassola, che ha offerto il suo caustico punto di vista sulle mafie e sul modo migliore per debellarle dal nostro territorio. Il referente regionale di Libera, Stefano Busi, ha spiegato come la scelta di Sarzana per ospitare queste iniziative sia stata fortemente voluta quest’anno, in cui ricorre il venticinquesimo della morte di Capolicchio, ma in cui la città può celebrare altri importanti traguardi. Il recupero dei beni confiscati alla mafia, le tantissime iniziative che vengono organizzate continuamente da Libera Liguria (284 ore di attività in 54 classi scolastiche e 46 scuole coinvolte, 18 incontri pubblici, 17 momenti di formazione, 7 spettacoli teatrali, 6 cene) hanno consentito all’associazione di crescere e di radicarsi sempre più sul territorio, dimostrando che le mafie si possono combattere con l’impegno personale e con la sensibilizzazione del pubblico più giovane.