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Posted by on Dic 18, 2017 in Uncategorized |

Warhol a Sarzana

Andy Warhol (1928-1987) è un artista che tutti conoscono, anche chi di arte mastica poco. Questo perché ha promosso in campo artistico una vera e propria rivoluzione che è passata sotto il nome di “Pop Art”. “Pop” sta proprio per “popular”, quindi popolare, divulgativa, rivolta a tutti. Le opere di Warhol sono diventate delle icone, dal volto di Marilyn Monroe riproposto in quattro colori diversi, ai barattoli delle zuppe Campbell’s, le sue irriverenti creazioni fanno ormai parte del nostro immaginario collettivo. Ciò non toglie, però, che poterle ammirare dal vivo, considerato anche l’inestimabile valore che ormai hanno, è un privilegio che può capitare poche volte nella vita. La città di Sarzana, fino al mese di marzo dell’anno prossimo, offrirà questa grande opportunità a tutti coloro che si recheranno in città. Infatti a partire dal 24 novembre, presso la Fortezza Firmafede è possibile visitare la mostra “Sarzana è pop”, nella quale sono esposti oltre 200 pezzi originali della produzione di Warhol. La Fortezza Firmafede è stata voluta come sede espositiva dall’amministrazione Cavarra poiché si tratta di un luogo che negli ultimi anni ha riscoperto la sua centralità nella vita della cittadina. Oggi vi si svolgono visite guidate, oltre che eventi di grande importanza e rilevanza artistica come questa mostra su Warhol. Per ovviare ai problemi di spazio, perché la mole degli oggetti in mostra è davvero notevole e le stanze della Fortezza spesso non sono state in grado di contenerle tutte, al posto dei pannelli espositivi ai visitatori verranno dati degli opuscoli esplicativi da leggere lungo il percorso. L’interesse di questa esposizione sta non solo nel fatto che sono presenti tutti i pezzi più famosi di Warhol, ma anche molte curiosità legate strettamente alla sua persona. Ad esempio, è esposta l’ultima bottiglia che l’artista bevve l’ultima volta che visitò Milano, nel 1986; c’è il Commodore di cui fu testimonial pubblicitario e la maglietta che disegnò personalmente per Keith Haring. Inoltre ci sono anche moltissimi altri cimeli appartenuti a lui, o da lui autografati. Comprensibile dunque l’entusiasmo del sindaco Alessio Cavarra, visto che la mostra resterà aperta fino al 5 marzo 2018, quindi per un periodo di tempo molto prolungato, ed è prevedibile che porterà a Sarzana moltissimi visitatori, come già si può stimare vedendo i primi bilanci sul numero di pacchetti di viaggio venduti per visitare la città e la mostra. “Sarzana è pop” è stata resa possibile grazie alla collaborazione di Eugenio Falcione che ha prestato i pezzi della sua collezione privata privilegiando questa città rispetto ad altre, che avevano fatto offerte anche più allettanti da un punto di vista economico, per ragioni affettive. Ha infatti detto che sua madre era stata sfollata in questi territori durante la Seconda Guerra Mondiale. E senza dubbio una mostra relativa ad un artista così importante e così universalmente amato avrà un ritorno di immagine non indifferente per la città di Sarzana, come già pregusta anche l’assessore alla cultura di Sarzana, che è stato tra gli ideatori dell’evento. Nell’ambito della mostra sono stati pensati anche diversi appuntamenti, ad esempio quello con i ragazzi delle scuole, i quali prenderanno parte a dei laboratori d’arte incentrati sulla figura e sull’opera di Warhol. All’interno della Fortezza Firmafede è stato anche allestito un bookshop con oggettistica ispirata all’arte di Andy Warhol, che torna a stupire, incantare ed anche a scandalizzare ancora oggi, così come ha fatto tanti anni fa, come solo i grandi artisti sono in grado di fare.